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Crans-Montana, i Moretti accusano Cyane Panine: “E’ stata sua l’idea di salire sulle spalle, non doveva farlo”

A Crans-Montana i gestori del Constellation accusano Cyane Panine per le candele pirotecniche. Familiari e amici respingono le responsabilità nella strage di Capodanno.

Crans-Montana, lo scontro sulle responsabilità dopo l’incendio
La notte di Capodanno il locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, è stato distrutto da un incendio che ha causato la morte di quaranta persone, tra cui sei giovani italiani. Tra le vittime c’è Cyane Panine, cameriera francese di 24 anni che lavorava nel bar. La sua immagine, ripresa mentre si trova sulle spalle di un collega con in mano bottiglie dotate di candele pirotecniche, è diventata centrale nell’inchiesta. Secondo gli inquirenti, proprio da quelle scintille si sarebbe propagato il rogo. La giovane, pur non essendo più in vita, è ora al centro di un duro scambio di accuse tra i gestori del locale e i suoi familiari, mentre l’indagine per omicidio colposo, lesioni e incendio colposo prosegue.

Le dichiarazioni di Jacques e Jessica Moretti
I titolari del Constellation, Jacques Moretti e Jessica Moretti, sono stati ascoltati dagli inquirenti nelle ore successive alla tragedia. Entrambi hanno raccontato di un rapporto stretto con la ragazza, arrivando a definirla una “figliastra”. Jacques Moretti ha riferito di essere accorso subito sul posto dopo l’allarme lanciato dalla moglie e di aver tentato di rianimarla a lungo. Il tono delle dichiarazioni cambia, però, quando agli indagati viene mostrata la fotografia della giovane con casco e bottiglie in mano. “Riconosco Cyane nella foto. È effettivamente sulle spalle di qualcuno. Non era la prima volta che lo faceva, ma non era qualcosa di abituale. Lo ha fatto di sua iniziativa”, ha dichiarato Jessica Moretti. Il marito ha aggiunto: “Normalmente non si va in quei punti sulle spalle di qualcuno, sarebbe troppo pericoloso. È già capitato che qualcuno salisse per portare le bottiglie con le sparklers, ma è raro”.

La versione dei familiari e le criticità emerse
Di segno opposto la ricostruzione fornita da amici e parenti della giovane. Secondo diverse testimonianze, tra la ragazza e i coniugi Moretti vi sarebbero state tensioni legate ai turni di lavoro. Un’amica ha riferito che sarebbe stata Jessica Moretti a chiedere a Cyane di indossare il casco, smentendo l’ipotesi di un’iniziativa autonoma. L’avvocata della famiglia di una delle vittime, Sophie Haenni, ha dichiarato: “Abbiamo testimonianze dei parenti di Cyane che confermano come i camerieri avessero l’abitudine di mettere in scena questo spettacolo e che le cameriere a volte salivano sulle loro spalle”. Secondo la legale, l’organizzazione degli eventi e le decisioni operative provenivano dai dirigenti del locale. Dall’ordinanza emergono anche altre criticità, tra cui la mancanza di formazione del personale per la gestione delle emergenze e presunte uscite di sicurezza non utilizzabili, elementi che avrebbero potuto incidere sull’esito della tragedia.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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