Sondaggi 2026, FdI sale ancora, Pd in ripresa, il M5S arretra, crescono FI e Lega

I primi Sondaggi del 2026 fotografa un quadro stabile: Fratelli d’Italia sopra il 30%, centrodestra in crescita, Pd in recupero e M5S in netto calo.

Fratelli d’Italia nei sondaggi sopra il 30% e centrodestra in rafforzamento

La prima Supermedia del 2026 restituisce un quadro sostanzialmente in continuità con la fine del 2025, ma con segnali politici tutt’altro che marginali. Nonostante il numero limitato di rilevazioni disponibili dopo la pausa natalizia degli istituti demoscopici, emergono indicazioni chiare sull’andamento dei principali schieramenti.
Il dato più rilevante riguarda Fratelli d’Italia, che torna stabilmente sopra la soglia del 30%, attestandosi al 30,2% con una crescita di sei decimi rispetto alla fine di dicembre. Un risultato che trascina l’intero centrodestra, il quale nel complesso guadagna oltre un punto percentuale.
Nella Supermedia delle coalizioni, il centrodestra sale infatti al 48,6%, rafforzando ulteriormente il vantaggio sugli avversari. Il dato conferma uno stato di salute solido per l’area di governo all’inizio del nuovo anno, in un contesto politico che, almeno per ora, non registra scosse significative.

Opposizioni, Pd recupera mentre il M5S perde terreno

Sul fronte delle opposizioni, il periodo successivo alle festività natalizie mostra un riequilibrio interno piuttosto evidente. Il Partito Democratico registra un incremento di mezzo punto, salendo al 22,4%, e riduce parzialmente la distanza dalle forze di governo.
Di segno opposto, invece, l’andamento del Movimento 5 Stelle, che perde sette decimi e scende al 12%. Un arretramento che modifica gli equilibri all’interno dell’area alternativa al centrodestra.
Più contenute le variazioni per gli altri partiti: Forza Italia cresce fino all’8,9%, la Lega si attesta all’8,4%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra resta poco sopra il 6%. Azione, Italia Viva, +Europa e Noi Moderati mostrano oscillazioni minime, senza cambiamenti strutturali rilevanti.

Referendum di marzo, i Sì restano nettamente avanti

Un ulteriore elemento di interesse riguarda le stime sul referendum in programma il 22 e 23 marzo. Anche in questo caso, la Supermedia segnala un orientamento piuttosto definito dell’elettorato.
I risultano nettamente in vantaggio, raggiungendo il 58,9%, con un incremento di oltre due punti rispetto alla rilevazione di metà dicembre. Parallelamente, i No scendono al 41,1%, evidenziando un ampliamento del divario tra le due opzioni.
Il dato suggerisce che, almeno allo stato attuale, l’esito referendario appare orientato in modo chiaro, pur restando legato all’affluenza e all’evoluzione del dibattito politico nelle settimane che precederanno il voto.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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