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Fedez possibile testimonial del Sì al referendum sulla giustizia, le sue parole

Fedez valutato come testimonial per il referendum sulla separazione delle carriere. L’ipotesi nasce dopo le indagini che lo hanno coinvolto e il recente avvicinamento al centrodestra.

Fedez e l’ipotesi del ruolo nel referendum sulla giustizia
Il nome di Fedez, all’anagrafe Federico Maria Lucia, sarebbe tra quelli presi in considerazione dal comitato per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, uno dei punti qualificanti della riforma della giustizia promossa dal governo guidato da Giorgia Meloni. L’indiscrezione è emersa alla vigilia della campagna referendaria in vista del voto fissato per il 22 e 23 marzo. Secondo quanto trapela, anche il fronte favorevole alla riforma starebbe cercando volti noti capaci di rendere più incisiva una campagna che, per la natura tecnica del quesito, fatica a coinvolgere un pubblico ampio. La strategia punterebbe soprattutto sui social, dove la comunicazione sarebbe affidata a Pietro Dettori, già noto per il suo ruolo di stratega del Movimento 5 Stelle. In questo contesto, la figura del rapper milanese viene valutata come possibile testimonial in grado di intercettare fasce di pubblico solitamente distanti dai temi referendari.

Le indagini, le intercettazioni e il cambio di prospettiva
L’eventuale coinvolgimento di Fedez viene collegato anche alle vicende giudiziarie che lo hanno riguardato negli ultimi anni e che lo avrebbero portato a rivedere alcune posizioni maturate in passato. Proprio sul tema delle intercettazioni e dei processi mediatici, l’artista aveva espresso riflessioni critiche, raccontando un cambiamento di punto di vista: “Ho vissuto sulla mia pelle e cambiato idea rispetto a come vedevo con gli occhi di un adolescente, perché ho capito come si possa costruire una falsa narrazione, mistificare la realtà con una facilità incredibile”. In quelle stesse occasioni, aveva puntato il dito anche contro una parte dell’informazione, sostenendo che “l’intervento della stampa in tantissimi casi di processi mediatici è puntualmente deleterio ai processi svolti nelle aule”. Dichiarazioni che, pur non riferendosi direttamente al quesito referendario, vengono lette come un possibile punto di contatto con le istanze portate avanti dal fronte del Sì sulla riforma della giustizia.

I rapporti con il centrodestra e le reazioni politiche
Negli ultimi mesi è stato inoltre registrato un progressivo disgelo tra Fedez e alcuni esponenti del centrodestra, in particolare di Forza Italia. Dopo anni di scontri verbali, il rapper ha avuto confronti pubblici con Maurizio Gasparri, già suo critico storico, ed è stato ospite di un podcast seguito anche da Antonio Tajani. Più complesso resta il rapporto con Matteo Salvini, segnato in passato da attacchi reciproci, nonostante un riavvicinamento personale emerso dal racconto dell’autobiografia dell’artista, in cui il leader della Lega viene citato per la vicinanza mostrata durante la malattia. Più fredde, invece, le posizioni di Fratelli d’Italia, soprattutto dopo l’episodio di Sanremo 2023, quando Fedez strappò in diretta una foto di Galeazzo Bignami. Sul possibile ruolo di testimonial, il rapper non ha confermato né smentito: “Non ho nulla da dire, non lo farò per interposta persona”, ha risposto, lasciando aperta l’ipotesi di un suo coinvolgimento diretto nella campagna referendaria.

Published by
Claudia De Napoli

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