A La7, Gad Lerner propone una spedizione italiana in Groenlandia come segnale contro Donald Trump. Scoppia la bufera: ironie, accuse e valanga di critiche online.
Questa volta Gad Lerner spinge l’acceleratore ben oltre il limite del dibattito televisivo. Ospite del programma In Altre Parole, condotto da Massimo Gramellini, l’ex direttore del TG1 ha lanciato una proposta destinata a far discutere: una spedizione italiana autonoma in Groenlandia per “dare un pizzicotto” a Donald Trump e agli Stati Uniti, accusati di mire sempre più evidenti sull’isola artica.
Nel suo intervento, Gad Lerner ha espresso forte insoddisfazione per quella che definisce l’inerzia del governo guidato da Giorgia Meloni, accusandola di essersi rifugiata in una strategia attendista e rinunciataria sul dossier groenlandese.
Secondo Gad Lerner, sarebbe bastato un gesto simbolico per marcare l’autonomia italiana. “Mandare in Groenlandia anche solo dieci alpini sarebbe stato un segnale di autonomia che purtroppo è mancato”, ha affermato in diretta. Il giornalista ha poi rincarato la dose, definendo la premier “un’abile comunicatrice” che però, a suo dire, “confida sull’irrilevanza del nostro Paese”.
Nel suo ragionamento, Lerner ha collegato la mancata iniziativa italiana all’annuncio dei dazi statunitensi: “Nel frattempo, il suo amico Trump ha annunciato dazi del 10 per cento dal 1 febbraio per i Paesi che hanno mandato soldati in Groenlandia: Scandinavia, Olanda, Francia, Germania, Gran Bretagna. È un fatto simbolico che apre una contraddizione di interessi nostri con gli Stati Uniti”.
Un’analisi che individua proprio nella presenza militare europea sull’isola artica l’origine della nuova tensione commerciale con Washington.
Le parole di Gad Lerner hanno immediatamente innescato una reazione durissima sui social. In poche ore, il web si è riempito di commenti sarcastici e attacchi personali. “Potrebbe partire lui per primo. Un po’ di aria fresca potrebbe fargli bene al cervello”, scrive un utente. Un altro osserva: “Così poi aveva da ridire se arrivavano i dazi. Ma quanto è m… questo?”.
C’è anche chi difende il ruolo delle Forze Armate italiane: “Il buon esempio lo dia lei, gli Alpini non hanno nulla a che fare con voi, mantenuti dai cittadini”. E chi richiama precedenti iniziative simboliche: “Organizzati, chiama i tuoi amici della Flotilla e partite. Fate qualcosa di utile invece di parlare a vanvera”.
Il coro di critiche è ampio e trasversale, segno che la proposta di Gad Lerner viene percepita da molti come provocatoria e scollegata dalla realtà geopolitica. Una sortita che, invece di aprire un confronto, ha finito per travolgere il suo autore sotto una pioggia di sarcasmo e indignazione digitale.
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