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Lacerenza in discoteca con candele bengala, scoppia la polemica e lui il giorno dopo lancia un appello

Davide Lacerenza finisce al centro delle polemiche dopo una serata in discoteca a Lainate con candele bengala, pubblicando poi un video per invitarne all’eliminazione.

Davide Lacerenza e la notte in discoteca a Lainate

La serata in discoteca a Lainate, nell’hinterland di Milano, ha riacceso le polemiche attorno a Davide Lacerenza, ex patron della Gintoneria. L’imprenditore è stato ripreso mentre partecipava a una nottata al Line Club, tra bottiglie di champagne e candele bengala accese. Le immagini mostrano numerosi candelotti pirotecnici tenuti in mano da ragazze giovanissime e applicati alle bottiglie pronte per essere stappate, con le fiamme che arrivano a sfiorare tende e soffitto del locale.
La scena ha suscitato critiche immediate, anche per il richiamo a episodi recenti che hanno riportato l’attenzione sui rischi legati all’uso di questi dispositivi in ambienti chiusi. La presenza delle fiamme vive in discoteca ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sull’opportunità di continuare a utilizzare questo tipo di intrattenimento visivo.

Il video di Lacerenza dopo le critiche

Il giorno successivo alla serata, Davide Lacerenza ha pubblicato un video sui social per rispondere alle polemiche. Riprendendosi all’interno del proprio appartamento, con una candela bengala accesa tra le mani, ha spiegato: “Ieri sono stato in un locale e molti mi hanno criticato”.
L’ex patron ha raccontato di aver ricevuto numerosi messaggi da giovani che lo invitavano a sensibilizzare discoteche e locali sui pericoli delle fiammelle. “Mi sono arrivati tanti messaggi di ragazzi per sensibilizzare le discoteche e i locali a non usare queste fiammelle. Anche se era tutto ignifugo e in sicurezza, perché non cambiare? Nelle prossime settimane andrò in tante discoteche e dirò che esistono fiammelle a led bellissime, bisogna rinnovarsi perché queste fiammelle ormai hanno rotto le scatole. Solo accendendola mi sono scottato la mano”, ha dichiarato.
Nel video, Lacerenza ha quindi ammesso implicitamente il rischio legato all’uso delle candele bengala, proponendo soluzioni alternative come luci a led.

L’appello finale e il percorso giudiziario

Nel messaggio conclusivo, Davide Lacerenza ha lanciato un appello diretto ai gestori dei locali: “Ora mettete tutte le vostre ragazze immagine in strada con le fiammelle, le accendete. Poi fate vedere che le buttate via tutte, mi taggate e io vi condivido”. Secondo l’ex patron, l’iniziativa potrebbe anche dare visibilità a discoteche meno conosciute.
“Magari avete una discoteca che non è tanto famosa e vi faccio diventare famosi. Facciamo le discoteche in sicurezza. Io più di questo non posso fare. Buttate via queste cavolo di fiammelle, non aspettiamo che sia lo Stato a proibirle”, ha aggiunto.
La vicenda arriva mentre Lacerenza è tornato a far parlare di sé dopo il patteggiamento nell’inchiesta su un presunto giro di droga e prostituzione nella Gintoneria di Milano. Attualmente libero, ha potuto chiedere una misura alternativa al carcere per intraprendere un percorso di disintossicazione dalle sostanze.

Published by
Emanuele Larocca

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