Italia & Dintorni

Tommaso Cerno elogia l’effetto Trump: “Europa costretta a parlare di cose serie”

Per Tommaso Cerno, l’era Donald Trump ha costretto l’Europa a smettere con le ossessioni ideologiche: difesa, confini e ruolo globale tornano al centro, mentre Giorgia Meloni riporta l’Italia al tavolo internazionale.

“Trump ha imposto la realtà a un’Europa distratta”

Secondo Tommaso Cerno, da quando Donald Trump è tornato protagonista sulla scena internazionale, in Europa si è smesso di parlare di “fesserie”. Dopo anni segnati, a suo giudizio, da scelte autolesionistiche come il Green Deal e un’immigrazione senza limiti, il continente sarebbe stato costretto a fare i conti con i temi reali.
“Niente più regolamenti sui regolamenti o misure sulla lunghezza dei pesci rossi”, osserva Cerno, ma finalmente un confronto su guerra e pace, difesa comune, pericolo islamista e sicurezza dei confini. Temi che, anche senza essere nominati apertamente, riportano al centro una questione cruciale: il debito europeo e gli eurobond. Già questo, sostiene l’editorialista, basterebbe a sperare che la presidenza Trump duri a lungo.

La sinistra “ossessionata” e il paradosso Trump

Cerno riconosce a Donald Trump un solo “difetto”: tenere unita la sinistra. Un’unità che nasce, però, dall’ossessione. “Lo tratta da matto”, scrive, “ma in realtà gli deve tutto”. A Trump e all’altra figura che domina il dibattito progressista europeo: Giorgia Meloni.
A un anno dall’elezione alla Casa Bianca, il desiderio espresso da Cerno è provocatorio: che le sinistre occidentali restino esattamente come sono oggi. Ossessionate. Convinte che Trump non abbia capito nulla, che sia un pazzo pronto a conquistare perfino la Groenlandia. Una narrazione che, secondo l’editorialista, finisce per rafforzare proprio ciò che vorrebbe combattere.

“Trump utile all’Europa, Meloni leader internazionale”

Cerno chiarisce di non essere interessato a giudicare Trump come presidente degli americani. “Non sono americano”, sottolinea, prendendo le distanze da quegli opinionisti che, a suo dire, cambiano bandiera a seconda dell’occasione. Ma per l’Europa, Trump è stato un bene.
“Ha mostrato che il re era nudo. Anzi, la regina”, scrive, riferendosi a un’Unione Europea incapace di affrontare le proprie contraddizioni. L’effetto Trump avrebbe reso evidenti le ragioni profonde della destra nel criticare questa Europa e nel tentare di cambiarla.
In questo scenario, Giorgia Meloni emerge come un punto fermo. Secondo Tommaso Cerno, la presidente del Consiglio ha riportato l’Italia sul tavolo internazionale, restituendole un ruolo e una credibilità che sembravano smarriti. Un risultato che si intreccia direttamente con il nuovo clima geopolitico imposto dalla presidenza Trump.
Il bilancio è netto: per Cerno, Trump non è stato un incidente della storia, ma uno shock salutare che ha costretto l’Occidente a guardarsi allo specchio. E l’immagine riflessa non ha risparmiato nessuno, soprattutto un’Europa che, per troppo tempo, aveva preferito ignorare la realtà.

Published by
Emanuele Larocca

This website uses cookies.