Italia & Dintorni

Cerno contro la sinistra sulla sicurezza: “Non può dare lezioni a nessuno”

Per Tommaso Cerno la sinistra è screditata sul tema sicurezza. Il decreto del governo Meloni è sostenuto dagli italiani, mentre l’opposizione resta ostaggio di ideologia e ambiguità.

“La sicurezza non la può spiegare chi premia gli occupanti”

Per Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale, la sinistra italiana non ha alcuna credibilità quando parla di sicurezza. Nel suo editoriale, Cerno contesta frontalmente le accuse rivolte al governo Giorgia Meloni, secondo cui l’insicurezza sarebbe aumentata sotto l’attuale esecutivo.
“Ho sentito dire qualcosa di sinistro: in Italia non c’è sicurezza. E che sarebbe colpa del governo Meloni”, scrive. Un’affermazione che, secondo Cerno, suona paradossale se arriva “da quelli che quando occupi una casa invece che mandarti in galera ti mandano all’Europarlamento”. Il riferimento a Ilaria Salis è esplicito e rivendicato, come simbolo di una sinistra che, a suo giudizio, ha smarrito il confine tra legalità e militanza ideologica.

Il decreto sicurezza e il ruolo del Viminale

Nonostante il pessimismo verso l’opposizione, Cerno individua un elemento di rassicurazione nell’azione del governo. In particolare, nel lavoro del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che a suo avviso “usa il buon senso” e ha presentato un decreto Sicurezza persino più moderato di quanto inizialmente ipotizzato.
Secondo il direttore, il limite non è nella volontà dell’esecutivo ma nel contesto politico e culturale del Paese: “In questo Paese certe cose non te le lasciano fare”, osserva, lasciando intendere che ogni tentativo di rafforzare lo Stato di diritto venga immediatamente bollato come autoritario. Cerno richiama modelli occidentali, europei e americani, dove la democrazia – scrive – non ha dimenticato il suo principio di base: lo Stato difende gli onesti e ferma i criminali.

L’affondo finale: consenso popolare e isolamento della sinistra

Il bersaglio principale resta la sinistra, accusata di ambiguità anche sul piano internazionale. Cerno cita “le foto dei leader di partito con personaggi vicini ad Hamas” come prova di una deriva che, a suo giudizio, rende impossibile qualunque credibilità sul fronte della sicurezza.
L’unico vero argine, per il direttore, è rappresentato dall’opinione pubblica. “Meno male che ci sono ancora gli italiani, la gente normale”, scrive, sottolineando come i sondaggi mostrino un ampio consenso verso il decreto Sicurezza. Un sostegno che, secondo Cerno, nasce da un’esigenza concreta: poter uscire di casa senza il timore di una coltellata, di un furto o di ritrovarsi l’appartamento occupato.
In questo quadro, la sinistra appare isolata, mentre il governo Meloni viene descritto come più allineato al sentire della maggioranza del Paese su uno dei temi più sensibili dell’agenda politica.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

This website uses cookies.