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“È colpa vostra”: a Dritto e rovescio l’immigrato smonta l’accoglienza, Del Debbio “Quando delinqui, la colpa è tua”

A Dritto e rovescio un immigrato ammette le falle dell’accoglienza, Del Debbio perde la pazienza e il dibattito sull’immigrazione degenera in uno scontro durissimo.

“Ci avete fatto entrare senza nulla”: la frase che ribalta il dibattito

Sai bene che è colpa vostra? Perché dall’inizio avete fatto entrare noi qua senza documenti, senza una lingua, senza niente”. Bastano poche parole pronunciate da Tyson, immigrato con bandana in testa e italiano incerto, per ribaltare il copione del dibattito televisivo sull’immigrazione. Accade nello studio di Dritto e rovescio, il programma del giovedì sera di Rete 4, dove il tema dei cosiddetti “maranza” e della microcriminalità urbana è spesso al centro della discussione.
Le parole di Tyson finiscono per dare involontariamente ragione alle posizioni sostenute da anni da Matteo Salvini e dalla destra, che ha più volte contestato la politica del “dentro tutti” portata avanti dai governi di centrosinistra. Una linea basata sull’idea di integrazione che, senza risorse adeguate e con numeri ingestibili, secondo i critici si trasforma in uno slogan elettorale incapace di tradursi in realtà.

Lo scontro in studio e la reazione di Del Debbio

Voi vi siete guadagnati su di noi”, insiste Tyson davanti a un pubblico visibilmente sorpreso. Il conduttore Paolo Del Debbio prova a interrompere, confuso: “Cioè, scusa, quindi…”. In studio si sovrappongono voci e chiarimenti: “Avete guadagnato…”, “Buono, buono”, “L’Europa ha guadagnato…”.
A quel punto Del Debbio perde la pazienza. “No, aspetta, oh! Un attimo, un attimo. Ascolta. Quindi dovevamo respingervi? Non dovevamo farvi arrivare. Un attimo, che sono già un po’ nervoso. Non mi fate innervosire”. La tensione sale rapidamente e il conduttore incalza: “Non dovevamo farvi arrivare?”.
Tyson prova a precisare: “Non sto dicendo questo. Sto dicendo, se hai fatto entrare, devi dare una mano fino alla fine a questi ragazzi. Come hai preso la possibilità di farli entrare qua, gli dai una mano a imparare la lingua, imparare un lavoro, dargli un documento almeno per andare a cercare un lavoro”. Una posizione che sposta il discorso dalla responsabilità individuale a quella dello Stato.

“La colpa è solo vostra”: la chiusura senza appello

Il confronto prosegue con l’intervento di Francesca Carollo, che si rivolge a un altro giovane presente in studio, Martin: “Voi continuate a dire che non è mai colpa vostra, è colpa dello Stato, è colpa… Aggredite perché qualcuno vi ha aggredito, perché volete una borsa che non avete. Ma la responsabilità non è mai vostra?”.
La risposta è esitante: “Allora io non do la colpa a nessuno, abbiamo tutte e due le colpe. Se tu dai una mano a me, io do una mano a te, io lavoro…”. È la frase che fa esplodere definitivamente Del Debbio. “No, no, no! Ascolta! Non avete tutte e due le colpe, ce le hai solo te! Quando commetti un reato, la colpa ce l’hai te, non ce l’ha né lei, né io, né Massimo, né Tommaso Cacciari”.
Una chiusura secca, che mette fine al dibattito e cristallizza uno dei momenti più tesi della stagione televisiva sul tema immigrazione, tra accuse, ammissioni involontarie e uno scontro frontale sulla responsabilità individuale.

Published by
Lorenzo Costantino

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