Con la Legge n. 15/2025 lo Stato annulla le sanzioni Covid da 100 euro: stop definitivo a riscossioni e procedimenti, anche per chi aveva già ricevuto una cartella esattoriale.
Si chiude ufficialmente il capitolo delle sanzioni legate all’emergenza Covid. Con l’entrata in vigore della Legge n. 15/2025, lo Stato ha disposto l’annullamento totale delle multe comminate ai cittadini non vaccinati, comprese quelle già iscritte a ruolo e oggetto di cartelle esattoriali.
Il provvedimento riguarda in particolare gli over 50, il personale sanitario e le altre categorie soggette all’obbligo vaccinale introdotto nel gennaio 2022. All’epoca era prevista una sanzione amministrativa di 100 euro per chi non si fosse adeguato, con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione incaricata di procedere sulla base degli elenchi forniti dal Ministero della Salute.
Secondo l’Avv. Alfredo Matranga, esperto in sanzioni amministrative, la decisione segna la fine di un sistema che per oltre tre anni ha prodotto rinvii, incertezze e contenziosi, senza arrivare a una riscossione effettiva delle somme.
La svolta è arrivata con la conversione del Decreto Milleproroghe, che ha previsto il cosiddetto “discarico automatico dei ruoli”. Si tratta di un’operazione tecnica attraverso la quale l’Agenzia delle Entrate-Riscossione elimina fisicamente le pendenze dai propri registri, cancellando il debito in modo definitivo.
Come chiarito da Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, l’annullamento opera anche nei confronti dei cittadini che avevano già ricevuto una cartella esattoriale o un avviso di intimazione di pagamento. La presenza di un atto notificato non incide sugli effetti della cancellazione, che è automatica e non richiede alcuna domanda da parte dell’interessato.
In concreto, nessuna somma è più dovuta, nemmeno a titolo di interessi o spese di riscossione, e ogni procedura in corso viene estinta senza ulteriori conseguenze.
L’effetto immediato della norma è la chiusura di tutti i procedimenti di riscossione ancora pendenti. Le sanzioni Covid non possono più essere richieste, riscosse o riattivate, mettendo fine a una fase controversa della gestione amministrativa dell’emergenza pandemica.
Per migliaia di cittadini si tratta di una definizione definitiva, che elimina ogni pendenza residua e archivia un contenzioso rimasto sospeso per anni. Le amministrazioni coinvolte hanno già avviato le operazioni di aggiornamento dei registri, così da rendere effettivo lo stralcio delle somme dovute.
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