La tragedia di Crans-Montana torna al centro dello scontro televisivo sui risarcimenti: cifre, tempi e responsabilità dividono Paolo Del Debbio e Filippo Lombardi in diretta.
La tragedia di Crans-Montana, avvenuta durante la notte di Capodanno, continua a generare forti polemiche a distanza di tempo. Nell’incendio che ha devastato il locale notturno “Le Constellation”, persero la vita diversi adolescenti, mentre altri rimasero gravemente feriti.
Una vicenda che ha segnato profondamente l’opinione pubblica internazionale e che oggi torna al centro del dibattito per le modalità di sostegno economico alle famiglie colpite.
L’argomento è stato affrontato nel corso di Dritto e Rovescio, il programma di approfondimento in onda su Rete4, condotto da Paolo Del Debbio.
Nel corso della trasmissione, il conduttore ha espresso una dura critica nei confronti delle decisioni assunte dal Cantone Vallese in materia di indennizzi, soffermandosi sia sull’entità delle somme previste sia sui lunghi tempi necessari per l’erogazione dei risarcimenti.
Durante la diretta, Paolo Del Debbio ha manifestato apertamente la propria indignazione dopo aver illustrato la cifra destinata a ciascuna famiglia con un ferito o una persona deceduta.
“Allora, il Cantone Vallese ha deciso per ogni ferito o persona deceduta, e i tempi di attesa per i risarcimenti a volte sono tra 10 e 15 anni, di dare 10.700 euro, ripeto 10.700 euro”.
Le parole del conduttore hanno immediatamente acceso il confronto in studio. In collegamento è intervenuto Filippo Lombardi, che ha contestato la ricostruzione proposta: “Lei non è informato bene, lei sta diffondendo una fake news, per favore mi permetta di precisare”. Del Debbio, senza arretrare, ha replicato: “La dica lei quella giusta”.
A quel punto Lombardi ha chiarito la posizione delle autorità cantonali: “La cifra è giusta, ma non è per quello che dice lei.
Normalmente le vittime devono rivolgersi all’autorità e, come lei dice, le procedure di risarcimento possono durare a lungo. Cosa ha fatto il cantone?
Da una parte ha contattato attivamente le famiglie delle vittime e ha assicurato un aiuto d’urgenza immediato per chi deve fare fronte a delle spese di viaggio, venire in Svizzera, trovare alloggio qui, riportare a casa i parenti etc… Un aiuto immediato, incondizionato”.
Nonostante le spiegazioni, Paolo Del Debbio ha mantenuto una linea durissima, liquidando l’intervento come insufficiente: “È scandaloso, è una cifra che è un’elemosina. Il cantone se la tenga quella cifra, ci pensiamo noi!”.
La replica di Filippo Lombardi non si è fatta attendere ed è stata altrettanto netta:
“Ma lei sta dicendo una cavolata scusi. Il Cantone ha stabilito di attivarsi istantaneamente con le famiglie delle vittime e subito diamo loro questo per le spese immediate, mettiamo dieci milioni del cantone a disposizione per i risarcimenti e costituiamo una fondazione in questi giorni dove affluiranno e ci sono già numerose donazioni private. Ci saranno centinaia di milioni, sappiamo tutti che questa cosa qui andrà regolata con centinaia di milioni, non deve prendersela con il Canton Vallese che subito, per le spese di viaggio e rimpatrio, ha messo a disposizione diecimila franchi a famiglia senza nessun problema, è un gesto di cortesia e non c’è nessun elemosina come la sta descrivendo lei”.
Il conduttore, però, ha confermato la propria posizione fino alla fine della discussione: “È un gesto di maleducazione, ingiusto, addirittura umiliante guardi ricevere una cifra del genere”.
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