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Salvini spinge sul decreto sicurezza: “Sgombero immediato di tutte le case occupate abusivamente”

Nel decreto sicurezza in arrivo in Consiglio dei ministri Matteo Salvini chiede lo sgombero immediato di tutti gli immobili occupati abusivamente, rivendicando la tutela piena del diritto di proprietà.

Decreto sicurezza, Salvini rilancia lo sgombero di tutte le case occupate

Il decreto sicurezza atteso in Consiglio dei ministri la prossima settimana diventa terreno di scontro politico sul tema delle occupazioni abusive. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di spingere per un inasprimento delle norme, chiedendo che nel testo base venga inserito lo sgombero immediato non solo della prima casa, già previsto dall’attuale legislazione, ma di tutti gli immobili occupati illegalmente.

L’annuncio è arrivato durante un collegamento a un evento organizzato da Confedilizia a Napoli, dove Salvini ha chiarito la linea del governo. “Sto insistendo per inserire nel testo base l’immediato sgombero non solo della prima casa occupata abusivamente, già previsto dalla legge, ma anche di tutte le case occupate abusivamente”, ha dichiarato il ministro, sottolineando la necessità di un cambio di passo deciso.

Secondo Salvini, il diritto alla proprietà privata non può essere circoscritto alla sola abitazione principale. “Il diritto alla proprietà non può essere limitato alla prima casa e l’occupazione è un reato”, ha ribadito, tracciando una linea netta tra tutela sociale e rispetto della legalità.

Diritto di proprietà e occupazioni, la linea del governo

Le parole di Matteo Salvini si inseriscono in un contesto più ampio di revisione delle politiche sulla casa, che il governo intende affrontare attraverso il decreto sicurezza. L’obiettivo dichiarato è rafforzare gli strumenti a disposizione dello Stato per intervenire rapidamente in caso di occupazioni abusive, evitando lunghi contenziosi e restituendo gli immobili ai legittimi proprietari.

La proposta mira a superare una distinzione che, secondo il ministro, ha creato negli anni una disparità di trattamento. La tutela limitata alla prima casa avrebbe finito per lasciare senza protezione chi possiede altri immobili, spesso frutto di sacrifici familiari o destinati alla locazione. Da qui la richiesta di estendere lo sgombero immediato a tutte le situazioni di occupazione illegale.

Il tema è particolarmente sensibile in molte aree urbane, dove il fenomeno delle occupazioni abusive si intreccia con l’emergenza abitativa e con il degrado di interi quartieri. La linea dell’esecutivo punta a riaffermare il principio secondo cui l’occupazione non può essere considerata una risposta accettabile al disagio sociale.

Sfratti, Piano casa e il ruolo di Tommaso Foti

All’evento di Confedilizia è intervenuto anche il ministro per le Politiche europee Tommaso Foti, che ha confermato come il governo stia lavorando a una modifica del sistema legislativo in materia di sfratti. “È allo studio molto avanzato una modifica del sistema legislativo vigente in materia di sfratti”, ha spiegato Foti, lasciando intendere un intervento strutturale sul tema.

Il ministro ha inoltre fatto il punto sul Piano casa, annunciando lo stanziamento di circa 4 miliardi di euro provenienti dai fondi di coesione. Le risorse saranno utilizzate per avviare un censimento del patrimonio immobiliare inutilizzato, con l’obiettivo di recuperare tra i 70 e gli 80 mila immobili attualmente abbandonati e non utilizzabili.

Secondo Foti, il coinvolgimento delle Regioni sarà centrale per individuare le modalità di recupero e rimettere sul mercato un numero significativo di abitazioni, offrendo una risposta strutturale all’emergenza abitativa senza legittimare pratiche illegali come le occupazioni abusive.

Published by
Emanuele Larocca

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