Italia & Dintorni

La sinistra spagnola parla di sostituzione etnica: “Vogliamo cambiare il Paese con i migranti”

In Spagna Irene Montero ammette la strategia: regolarizzare immigrati, dare cittadinanza e usarli contro i “fascisti”. Parole choc che riaprono il tema della sostituzione etnica.

La dichiarazione che rompe il tabù sulla sostituzione etnica

Finalmente il non detto diventa pubblico. In Spagna una parte della sinistra radicale parla apertamente di sostituzione etnica come progetto politico. A farlo è la Irene Montero, eurodeputata di Podemos ed ex ministra per le Pari opportunità. Le sue parole arrivano durante un evento pre-elettorale a Saragozza, e non lasciano spazio a interpretazioni.
“Vorrei chiedere ai migranti e vittime di razzismo di non lasciarci soli con tutti questi fascisti”, afferma Montero davanti alla platea. Poi il passaggio centrale: “E certo che vogliamo che votino, certo che sì. Abbiamo fatto ottenere i documenti, la regolarizzazione e ora puntiamo alla cittadinanza o a cambiare la legge affinché possano votare. Ovviamente!”. Dichiarazioni che esplicitano una strategia politica basata sull’allargamento del corpo elettorale attraverso l’immigrazione.

Regolarizzazioni, cittadinanza e obiettivo elettorale

Nel suo intervento, la Montero rivendica senza esitazioni il percorso già avviato: ingressi, regolarizzazioni e ora il passo successivo, la cittadinanza. Non come strumento di integrazione neutrale, ma come leva politica. “Speriamo con la teoria della sostituzione di poter spazzare via i fascisti e i razzisti da questo Paese con i migranti, con i lavoratori”, dichiara dal palco.
Parole che trasformano quella che per anni è stata bollata come “teoria del complotto” in una rivendicazione ideologica esplicita. L’obiettivo, spiegato senza filtri, è modificare gli equilibri demografici e politici del Paese per ottenere un risultato elettorale favorevole alla sinistra radicale. Un passaggio che segna un salto di qualità nel dibattito pubblico spagnolo sull’immigrazione e sul diritto di voto.

“Sì, voglio la sostituzione”: lo scontro ideologico

Il punto più duro dell’intervento arriva nel finale, quando la Montero rivendica apertamente il concetto di sostituzione. “Certo che voglio che ci sia una sostituzione! La sostituzione dei fascisti! La sostituzione dei parassiti!”, afferma, suscitando applausi tra i sostenitori. Poi aggiunge: “E che possiamo farlo con le persone di questo Paese. Qualunque sia il colore della loro pelle, che siano cinesi, neri, marroni, con tutte le compagne che lavorano in questo Paese”.
Un linguaggio che segna uno scontro ideologico frontale e che, secondo diversi osservatori, rischia di radicalizzare ulteriormente il clima politico in Spagna. Le parole dell’eurodeputata di Podemos aprono ora un fronte di polemica che supera i confini nazionali e riporta al centro del dibattito europeo il tema dell’immigrazione come strumento di ingegneria politica ed elettorale.

Published by
Lorenzo Costantino

This website uses cookies.