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Mediaset porta Fabrizio Corona in tribunale: richiesta record di 160 milioni di euro di danni

Mediaset avvia azione civile contro Fabrizio Corona chiedendo 160 milioni di euro di risarcimento per presunti danni reputazionali e patrimoniali legati al progetto Falsissimo.

Fabrizio Corona e la richiesta di risarcimento di Mediaset

Nuovo capitolo nello scontro tra Fabrizio Corona e il gruppo televisivo Mediaset, che insieme a Mfe – Mediaforeurope ha annunciato l’avvio di azioni civili risarcitorie nei confronti dell’ex fotografo e delle società a lui riconducibili. L’importo complessivo richiesto ammonta a 160 milioni di euro e riguarda presunti danni di natura reputazionale e patrimoniale.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, la decisione è legata ai contenuti diffusi nell’ambito del progetto denominato Falsissimo, ritenuti lesivi dell’immagine del gruppo televisivo e delle persone coinvolte. Nella nota ufficiale, il gruppo ha dichiarato: “Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte”.

Il gruppo televisivo ha inoltre precisato di valutare ulteriori iniziative nei confronti di eventuali soggetti che contribuissero alla diffusione dei contenuti contestati. Nello stesso comunicato viene evidenziato che le dichiarazioni oggetto della controversia non verrebbero considerate semplici contenuti di intrattenimento, ma parte di una strategia organizzata.

Le accuse del gruppo Mediaset contro il progetto Falsissimo

Nel documento diffuso, Mediaset sostiene che i contenuti realizzati da Fabrizio Corona sarebbero parte di un sistema volto a generare profitto economico attraverso la diffusione di informazioni ritenute false o offensive. Nel comunicato si legge: “Non si tratta di gossip, né di pettegolezzo. Si tratta di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro”.

Il gruppo televisivo ha inoltre affermato che le attività legate alla diffusione di tali contenuti avrebbero consentito all’ex fotografo di ottenere rilevanti guadagni economici. Nella stessa dichiarazione si sottolinea: “Su questa campagna d’odio Corona monetizza migliaia di euro ogni settimana”.

La posizione della società si inserisce in un contesto già segnato da tensioni legali e mediatiche tra le parti, con possibili sviluppi che saranno valutati nelle sedi giudiziarie competenti. Le azioni civili avviate mirano a ottenere un risarcimento economico per i danni ritenuti subiti dal gruppo e dalle realtà coinvolte.

Il possibile fondo per le vittime di stalking e cyberbullismo

Nel comunicato ufficiale, Mediaset ha inoltre reso noto che eventuali somme riconosciute dal giudice come risarcimento saranno destinate alla creazione di un fondo dedicato alle vittime di determinati reati. L’iniziativa, secondo quanto dichiarato, avrebbe lo scopo di sostenere economicamente le persone coinvolte in procedimenti legali legati a fenomeni di stalking, reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e casi di cyberbullismo.

Il gruppo televisivo ha spiegato che il fondo sarebbe utilizzato per coprire le spese di assistenza legale delle vittime, con l’obiettivo di offrire supporto concreto a chi si trova ad affrontare situazioni di particolare difficoltà giudiziaria.

La vicenda rappresenta un nuovo passaggio nello scontro tra Fabrizio Corona e il gruppo televisivo, con l’apertura di un procedimento civile che potrebbe avere rilevanti conseguenze economiche e giudiziarie per le parti coinvolte.

Published by
Claudia De Napoli

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