Calenzano, la consigliera Monica Castro finisce al centro delle polemiche per dichiarazioni sulla Palestina durante il consiglio comunale sul gemellaggio con Jenin.
È scoppiata una forte polemica a Calenzano, in provincia di Firenze, dopo le dichiarazioni pronunciate in aula dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Monica Castro, durante la seduta del 29 gennaio.
L’intervento riguardava una mozione presentata dai gruppi di opposizione per avviare il percorso verso un “Patto di Amicizia” tra il Comune toscano e il Governatorato di Jenin, in Palestina.
Nel corso del dibattito, la consigliera ha espresso forti perplessità sull’iniziativa, utilizzando espressioni che hanno provocato immediate reazioni tra i presenti. Tra le frasi contestate: “Perché dobbiamo fare un gemellaggio con quelli poveretti, storpi, ridotti male? Si poteva fare un gemellaggio con l’Austria, che è ricca”.
L’intervento, registrato durante la seduta pubblica e successivamente diffuso sui social, ha rapidamente attirato l’attenzione, alimentando un acceso confronto politico e istituzionale.
Nel suo intervento, Monica Castro ha motivato la propria posizione spiegando di preferire iniziative rivolte a territori con maggiori risorse. Ha inoltre aggiunto: “Non capisco perché in questo comune dobbiamo andare a trovare tutti questi disastri”.
Durante il dibattito, di fronte alle proteste di alcuni consiglieri, la stessa Castro ha cercato di ridimensionare il tono delle sue parole, dichiarando: “È un discorso scherzoso, faccio per ironizzare in una situazione in cui alle 8 di sera mi tocca parlare di Palestina e so a malapena dov’è”.
L’intervento ha comunque generato tensione nell’aula consiliare, con richieste di chiarimento e contestazioni da parte di diversi esponenti della maggioranza e dell’opposizione.
A intervenire nel dibattito è stato anche l’assessore alla Cooperazione internazionale del Comune di Calenzano, Marco Bonaiuti, che ha espresso una dura critica alle parole della consigliera.
“Banalizzare l’uccisione di 70mila persone e 20mila bambini è inaccettabile. Irrispettoso che venga chiamato ‘viaggetto’ la visita diretta in luoghi colpiti da uno sterminio. Vergogna, mi auguro che questo Consiglio sia visto da moltissime persone per vedere ciò che lei rappresenta, uno schifo”.
L’episodio ha riacceso il confronto politico locale sul tema della cooperazione internazionale e sul progetto di gemellaggio con Jenin, mentre il video della seduta continua a circolare alimentando il dibattito istituzionale e mediatico.
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