A file picture released on 23 August 2023 of Brigade General Roberto Vannacci during his command of the Military Parachuting Brigade "Folgore" in 2016, in Pisa, Italy. Vannacci, 55, a former paratrooper commander has been replaced as head of the military geographical institute over his self-published book The World Back To Front, which slams gays, Jews, migrants, environmentalists and feminists among others, but insists he has not been removed by Defence Minister Guido Crosetto, a heavyweight in Premier Giorgia Meloni's rightwing Brothers of Italy (FdI9 party. ANSA/Fabio Muzzi
Carlo Calenda attacca Roberto Vannacci definendolo patriota di Putin e traditore. Lo scontro televisivo su La7 riaccende il caso Vannacci dopo l’addio alla Lega.
Lo scontro è esploso in diretta televisiva durante L’Aria che tira, su La7, nel corso di un collegamento che ha visto protagonisti Carlo Calenda, Roberto Vannacci e il conduttore David Parenzo.
Il leader di Azione ha rivolto accuse durissime al generale ed eurodeputato, affermando: “Vannacci è il patriota di Putin e come tale un traditore della patria”.
Le dichiarazioni arrivano in un momento politicamente delicato per Roberto Vannacci, finito al centro dell’attenzione mediatica dopo l’uscita dalla Lega e l’avvio di una nuova iniziativa politica denominata Futuro Nazionale. Una scelta che ha ulteriormente acceso il confronto pubblico attorno alla sua figura.
Nel corso della trasmissione, Carlo Calenda ha incalzato Roberto Vannacci richiamando il ruolo delle Forze Armate e il concetto di difesa nazionale. “Vannacci, noi ti abbiamo pagato lo stipendio, lauto, per anni per difendere l’Italia. La cosa che stanno facendo gli ucraini dalla Russia, uno che non capisce questo vuol dire che gli abbiamo dato un sacco di soldi ad minchiam”, ha affermato il leader di Azione, mantenendo intatte le proprie espressioni.
Calenda ha poi proseguito: “Non comprendere che difendere la propria patria è un fatto fondamentale per una persona dell’esercito, vuol dire che noi abbiamo speso un sacco di soldi per pagare queste permanenze all’estero davanti a uno che se c’avesse avuto un invasore se la sarebbe fatta sotto e sarebbe scappato”.
Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito legato al conflitto tra Ucraina e Russia, e al ruolo dell’Occidente nel sostenere Kiev.
Nel finale del confronto televisivo, Carlo Calenda ha ribadito la propria posizione, chiamando in causa direttamente il presidente russo Vladimir Putin e accusando Roberto Vannacci di mancare di rispetto verso chi combatte. “Gli ucraini non chiedono a nessuno di andare a combattere per loro, chiedono di avere le armi per combattere per noi”, ha dichiarato.
L’affondo si è concluso con parole particolarmente aspre: “E quindi quando lei ne parla, lo faccia con rispetto, perché hanno un senso della patria che lei dopo tutte ste X e ste caate su patria e onore dimostra di non avere**”.
Il confronto ha segnato uno dei momenti più duri dello scontro politico televisivo degli ultimi giorni, riportando Roberto Vannacci al centro della scena nazionale dopo il cambio di collocazione politica.
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