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Travaglio divide il campo largo: “Solo M5S e Avs unica alternativa credibile al governo Meloni”

Marco Travaglio attacca il fronte che ha votato gli aiuti a Kiev: “Unica alternativa credibile sono M5S e Avs, il resto è Partito Trasversale della Guerra”.

Travaglio traccia la linea: o con M5S e Avs o con la “destra”

Dopo l’ennesimo voto parlamentare che ha dato il via libera a un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, Marco Travaglio firma un editoriale destinato a far discutere e traccia una linea netta nel campo delle opposizioni al governo di Giorgia Meloni.

Secondo il direttore del Il Fatto Quotidiano, l’unica alternativa reale alla destra sarebbe rappresentata dal Movimento 5 Stelle e da Alleanza Verdi e Sinistra. Tutte le altre forze, a suo giudizio, non avrebbero le carte in regola per presentarsi come alternativa credibile, avendo votato a favore del decreto sugli aiuti a Kiev insieme alla maggioranza.

Nel mirino finiscono sia il centrosinistra riformista sia le formazioni centriste. Travaglio parla di un fronte indistinto che, votando il dl Armi, si sarebbe collocato sullo stesso piano della maggioranza. La sua tesi è sintetizzata con un’affermazione che non lascia spazio a mediazioni: “l’unica alternativa credibile alla destra sono i Cinque Stelle e Avs. Tutto il resto è Partito Trasversale della Guerra”.

L’attacco a Vannacci e la replica a Quartapelle

Tra i bersagli dell’editoriale c’è anche Roberto Vannacci, che in Parlamento ha votato la fiducia al governo pur prendendo le distanze dal decreto Ucraina. Travaglio ironizza: “I traditori della X Mas si sono già ridotti a IX o a VIII Mas per coalizzarsi con i traditori governativi e salvarsi dalla tagliola del 3% alle prossime elezioni”, lasciando intendere che Futuro Nazionale non potrebbe permettersi una corsa solitaria alle politiche del 2027.

Nel centrosinistra, il direttore del Fatto prende di mira anche la deputata dem Lia Quartapelle, che aveva ammonito M5S e Avs a “non prestarsi a un voto insieme ai vannaccini” per “non indebolire la credibilità dell’alternativa”. Travaglio ribatte con sarcasmo: “In pratica, l’unica alternativa credibile al governo è quella che vota col governo: se vota contro, non è alternativa o non è credibile…”.

Il riferimento è al voto favorevole di Partito Democratico, Italia Viva, Azione e Più Europa insieme a Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega sul decreto.

“Partito Trasversale della Guerra” e il piano Trump-Putin

L’espressione coniata da Travaglio, “Partito Trasversale della Guerra”, identifica tutte le forze che sostengono l’invio di armi e nuovi finanziamenti a Kiev. Il direttore contesta anche il recente voto del Parlamento europeo sul prestito da 90 miliardi, definendolo “Una follia assoluta…”.

Secondo Travaglio, “quei soldi non verranno mai restituiti da un Paese fallito da ben prima dell’invasione russa e ogni nuovo stanziamento andrebbe condizionato a un’immediata adesione di Kiev al piano di pace Trump-Putin”. E sintetizza così tale ipotesi: “Rinuncia da parte dell’Ucraina ai territori perduti e al 15% di Donetsk ancora in mano ucraine in cambio della restituzione di altri territori conquistati dai russi in altre regioni”.

Infine, sostiene che “armare ancora Kiev significa seguitare a illuderla su una vittoria impossibile” e aggiunge che neppure Volodymyr Zelensky crederebbe più a una riconquista totale, definendolo “ormai rassegnato ai sacrifici necessari a salvare l’80% di Ucraina che ancora controlla”.

La frattura nel campo delle opposizioni si amplia così attorno alla politica estera, con una linea di demarcazione che potrebbe incidere anche sulle prospettive del cosiddetto campo largo in vista delle elezioni del 2027.

Published by
Lorenzo Costantino

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