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Paura sull’A28: ultraottantenne contromano per chilometri, agente riesce ad entrare nell’auto ed evita una tragedia

Contromano sull’A28 a Pordenone, ultraottantenne disorientato fermato con una manovra estrema della Polstrada. Il caso riaccende l’allarme nazionale sulla sicurezza stradale.

Da un episodio di emergenza a un caso che riaccende il dibattito sulla sicurezza in autostrada. Paura sull’A28, in provincia di Pordenone, dove un automobilista ultraottantenne ha percorso diversi chilometri contromano prima di essere fermato grazie a un intervento ad altissimo rischio della Polizia Stradale.

Contromano sull’A28: cinque chilometri nel senso sbagliato

Tutto è accaduto la sera del 27 gennaio, intorno alle 22.45, nei pressi della barriera di Portogruaro. Una pattuglia della Polstrada di Pordenone era impegnata in un controllo quando ha notato una manovra improvvisa e pericolosissima: un’auto ha invertito il senso di marcia e ha imboccato la carreggiata Sud dell’A28 contromano, dirigendosi verso Pordenone.

Alla guida c’era G.V., classe 1943, residente a Latisana, al volante di una Opel Mokka. L’uomo, apparso fin da subito confuso e disorientato, ha continuato a procedere senza rendersi conto della situazione.

È scattato immediatamente l’allarme. La sala operativa ha attivato il monitoraggio attraverso le telecamere, mentre via radio sono stati allertati i Centri operativi della Polizia di Udine e la società Autostrade Alto Adriatico, che ha segnalato il pericolo sui pannelli luminosi.

L’auto ha proseguito per circa cinque chilometri nel senso opposto di marcia, impegnando anche la corsia di sorpasso. Diversi automobilisti sono riusciti a evitarla all’ultimo momento, scongiurando uno scontro frontale che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime.

La manovra estrema dell’agente: portiera aperta e guida presa al volo

Lampeggianti e sirene non sono bastati a fermare il veicolo. Nonostante i ripetuti segnali, l’anziano ha continuato a viaggiare a circa 90 chilometri orari senza accostare.

A quel punto i poliziotti hanno deciso di mettere in sicurezza la carreggiata. All’altezza dello svincolo di Sesto al Reghena è stato bloccato il traffico diretto verso Portogruaro, mentre l’auto di servizio è stata posizionata di traverso tra le corsie con i dispositivi luminosi attivi.

Uno degli agenti ha iniziato a segnalare il pericolo con torcia e bandiera, mentre il collega percorreva la corsia di emergenza contromano per fermare gli altri veicoli.

Quando la Opel è arrivata, il conducente ha rallentato ma non si è fermato. Il capo pattuglia ha quindi compiuto la manovra decisiva: ha aperto rapidamente la portiera lato guida mentre l’auto era ancora in movimento, è salito a bordo e ha spostato l’83enne verso il sedile del passeggero, prendendo il controllo del mezzo.

In pochi istanti il veicolo è stato riportato nel corretto senso di marcia e fermato in corsia di emergenza. Erano le 22.50. L’intera emergenza si è conclusa in circa cinque minuti.

Maxi sanzioni e nuovo allarme sulla sicurezza degli anziani alla guida

L’uomo è apparso molto agitato e confuso. Ripeteva di voler tornare a casa, a Latisana, senza rendersi conto della gravità dell’accaduto. Gli agenti lo hanno assistito e successivamente accompagnato fino a Portogruaro, indicandogli il percorso corretto.

Sul piano amministrativo, le conseguenze saranno rilevanti. Per G.V. è prevista una sanzione da 2.046 a 8.186 euro, oltre alla revoca della patente di guida e al fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

L’episodio, concluso senza feriti solo grazie alla rapidità dell’intervento della Polizia Stradale, riporta l’attenzione su uno dei rischi più gravi della circolazione autostradale. I casi di guida contromano, seppur rari, sono tra quelli con il più alto indice di mortalità e riaprono periodicamente il tema dei controlli sanitari e dell’idoneità alla guida per i conducenti in età avanzata.

Published by
Emanuele Larocca

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