Scontro tra Arianna Fontana e Pietro Sighel dopo le accuse: polemica nel team azzurro e tensioni emerse ai Giochi di Milano Cortina.
Il caso diventa mediatico dopo le parole al veleno di Pietro Sighel e la replica gelida di Arianna Fontana, trasformando una frattura interna al team azzurro in una polemica pubblica che sta facendo discutere durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Quella che doveva essere la celebrazione di un trionfo storico si è rapidamente trasformata in uno scontro tra due protagonisti dello short track italiano, portando alla luce tensioni che sembravano superate.
Poche ore dopo la vittoria dell’oro nella staffetta mista, conquistato insieme a Elisa Confortola e Thomas Nadalini, il pattinatore trentino ha espresso parole dure sulla compagna di squadra: “Ma chi la conosce, Arianna Fontana? Da otto anni si allena all’estero. Di sicuro con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista”.
Dichiarazioni che hanno immediatamente riacceso un tema sensibile all’interno della Nazionale, riportando l’attenzione sui rapporti tra la pluricampionessa e parte del gruppo.
La polemica arriva in un momento simbolico per la carriera della campionessa di Sondrio. A 35 anni, la Fontana ha appena scritto un’altra pagina della storia dello sport italiano, conquistando l’argento nei 500 metri individuali dopo l’oro nella staffetta e raggiungendo quota 13 medaglie olimpiche, eguagliando il record di Edoardo Mangiarotti.
Nonostante il risultato straordinario, il clima attorno alla squadra è tornato sotto osservazione. Le parole di Pietro Sighel hanno alimentato il dibattito sulla coesione del gruppo, suggerendo una distanza personale e sportiva che va oltre la collaborazione in gara.
La questione del rapporto tra la Fontana e il resto della squadra non è nuova. Negli anni scorsi, la campionessa aveva già denunciato difficoltà negli allenamenti e comportamenti ritenuti ostili da parte di alcuni compagni, una vicenda che aveva portato anche all’apertura di un’indagine federale poi archiviata.
Interpellata a Casa Italia sulle dichiarazioni del compagno, la risposta della campionessa è stata breve e netta:
“Ieri non avevo ancora letto, sinceramente non meritano assolutamente la mia attenzione”.
Un messaggio che conferma la distanza e la volontà di non alimentare ulteriormente il confronto pubblico.
Alla critica di non sentirsi parte del gruppo azzurro, la Fontana ha replicato con un riferimento concreto alla sua preparazione:
“Se mi sento parte della squadra al 100%? Ma se non avessi voluto far parte della squadra non mi sarebbe interessato rimanere a Bormio ad allenarmi con loro in vista delle staffette, me ne sarei restata all’estero, quindi…”.
La scelta di allenarsi a Bormio viene indicata come prova del suo impegno nel progetto della Nazionale e della disponibilità a lavorare insieme ai compagni.
Lo scontro verbale riporta alla memoria quanto accaduto durante i Giochi di Pechino 2022, quando la campionessa aveva denunciato un clima difficile all’interno della squadra, arrivando a valutare l’ipotesi di gareggiare per gli Stati Uniti.
L’indagine aperta dalla Procura Generale dello Sport e dalla Procura Federale della FISG si era conclusa con l’archiviazione, ma le dichiarazioni emerse a Milano dimostrano che le tensioni interne non sono mai scomparse del tutto. Il successo olimpico della staffetta, invece di chiudere il capitolo, ha riportato al centro del dibattito pubblico i rapporti tra i protagonisti dello short track azzurro.
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