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Terrorismo, Gentiloni bisogna chiudere i tanti siti di propaganda

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La paura che l’Italia possa essere nel mirino del terrorismo islamico è tanta.

Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri dell’esecutivo Renzi, ha rivelato che è arrivato il momento: “di alzare i livelli di sicurezza in Italia e prendere provvedimenti che riguardano situazioni nuove”.

Il ministro è stato intervistato da SkyTg24 e ha dichiarato che: “La minaccia di cui parliamo è una minaccia nuova  perché per la prima volta c’è un’organizzazione terroristica che è uno Stato, controlla un territorio e nel territorio che controlla distrugge tutto ciò che non va d’accordo con lei, e ha un sacco di soldi”.

Paolo Gentiloni ritiene che il primo passo da fare per contrastare il terrorismo islamico è quello di cercare di chiudere i portatali web di propaganda.


Secondo il ministro degli esteri per poter contrastare efficacemente la propaganda del terrorismo islamico in atto via web da anni: “Ci vuole grande coordinamento tra i servizi di tutto il mondo ma anche una controffensiva culturale: il terrorismo ha una matrice islamica ma non è l’Islam che è bersaglio di questi gruppi. Una risposta che dica che tutti gli islamici sono terroristi è una risposta idiota”.

Il ministro degli esteri italiano è contrario a rivedere il trattato di Schengen così come proposto da Marine Le Pen, leader dell’estrema destra francese.

Paolo Gentiloni sostiene che, per contrastare l’Isis, l’Occidente ha bisogno dell’aiuto di tutti i paesi orientali.

Il ministro sul trattato di Schengen è chiaro: “Schengen è la nostra libertà di circolazione, sospenderlo non ha senso, se facessimo un passo del genere gli faremmo un regalo”.