A Rovigo, il musicista Enzo Casella dedica una canzone al figlio Manuel Giacinto, morto a quattro anni per un raro tumore cerebrale pediatrico.
Il silenzio lasciato da una perdita immensa è diventato musica. A Rovigo, il dolore di un padre si è trasformato in un brano carico di emozione e memoria, nato per raccontare la vita breve ma intensa del piccolo Manuel Giacinto, morto a soli quattro anni dopo una lunga battaglia contro un tumore raro.
La diagnosi era arrivata nell’autunno del 2021, quando Manuel aveva appena dieci mesi. I medici avevano individuato un ependimoma, una forma rara di tumore cerebrale pediatrico. Da quel momento, per la famiglia è iniziato un percorso difficile e continuo tra ospedali, terapie e reparti specialistici.
I mesi successivi sono stati segnati da ricoveri frequenti, interventi complessi e periodi trascorsi tra terapia intensiva e hospice pediatrico. Accanto al bambino, sempre presenti i genitori, che non lo hanno mai lasciato solo durante le fasi più delicate della malattia.
Nonostante le cure e la determinazione, la situazione è progressivamente peggiorata. Il 28 settembre scorso, il piccolo Manuel si è spento, lasciando un vuoto profondo nella sua famiglia e in chi aveva seguito la sua storia.
Prima della scomparsa, il padre Enzo Casella, nome d’arte di Vincenzo Casella, aveva già iniziato a trasformare l’angoscia in musica. Durante le lunghe attese in ospedale, portava con sé una tastiera e un registratore. In quei momenti nacque il primo brano, “Ce la farò”.
«Nella prima stesura il testo era molto dolce – spiega Casella – ma poi mi sono reso conto che mio figlio, nei momenti peggiori, mostrava anche rabbia. Ho cercato di adattarmi al suo stato d’animo, raccontando i suoi desideri».
Manuel non amava le classiche canzoni per bambini. Preferiva le grandi sinfonie e, quando la musica iniziava, alzava le mani come un vero direttore d’orchestra, seguendo ogni movimento con concentrazione e naturalezza.
Il suo brano preferito era la Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák, una musica intensa che sembrava riflettere la sua sensibilità precoce.
Da quell’immagine è nato “Il piccolo direttore del Paradiso”, il brano pubblicato il 30 dicembre 2025 e dedicato interamente a lui. Una composizione che racconta emozioni, desideri e stati d’animo del bambino, trasformando il ricordo in una testimonianza artistica.
Anche il primo singolo, “Ce la farò”, è stato accompagnato da un gesto concreto: l’intero ricavato è stato devoluto alla Fondazione Città della Speranza, impegnata nella ricerca sulle malattie oncologiche pediatriche.
Dopo la pubblicazione, “Il piccolo direttore del Paradiso” ha trovato una forte risonanza sui social. Il video diffuso online ha superato le 300 mila visualizzazioni su TikTok, raccogliendo oltre 22 mila “like” e migliaia di messaggi di vicinanza e commozione.
Enzo Casella vive a Rovigo e lavora a Verona, dove insegna al liceo musicale Montanari. Durante la stagione estiva suona la tromba nell’orchestra dell’Arena di Verona, portando avanti la sua attività artistica e didattica.
This website uses cookies.