Cordoglio istituzionale per Domenico, 2 anni e mezzo, morto dopo il trapianto. Opposizioni chiedono verità e Parlamento, FI Campania parla di “omicidio”.
La politica si unisce nel dolore per la morte di Domenico, il bambino di due anni e mezzo affetto da cardiomiopatia dilatativa, deceduto dopo essere stato sottoposto due mesi fa al trapianto di un cuore ritenuto danneggiato.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto sui social:
“L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda”.
Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di una vicenda che “lascia un grande dolore e un senso di profonda ingiustizia”, mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha chiesto “verità e giustizia”.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha dichiarato:
“La morte del piccolo Domenico mi addolora profondamente. Non ci sono parole che possano consolare di fronte a una così grave perdita, resta il sentimento di vicinanza umana e istituzionale verso una famiglia duramente colpita e il rispetto per il ricordo di un bambino che ha commosso l’Italia intera”.
Dal fronte dell’opposizione arrivano richieste di chiarimento. Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato, parla di “un caso di malasanità vergognoso che non può restare impunito”.
“Una madre che ha lottato per il suo bambino con tutte le sue forze che ci chiede di non dimenticare questa vicenda e di andare affondo sulle responsabilità di quanto accaduto. Non solo per onorare la memoria del piccolo ma perché non si ripeta mai più. Chiediamo che il ministro della Salute riferisca in Parlamento per chiarire i contorni di questa tragica vicenda”, ha aggiunto.
Il Movimento 5 Stelle, in una nota, ha espresso cordoglio e ha auspicato che venga fatta “rapidamente piena luce su quanto accaduto”.
Durissime le parole di Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia Campania, che ha chiamato in causa la gestione sanitaria regionale.
“Lo dicemmo venti giorni fa. Lo ribadiamo oggi. È stato un omicidio. Una catena interminabile di errori, tra omissioni, familismo nel reparto, presunzione e ignoranza, mentre si muoveva la lobby dei cardiochirurghi”.
E ancora:
“Sono tutti colpevoli, dal direttore generale al primario. La Iervolino non può restare ancora un minuto al suo posto. Ci aspettiamo un pugno di ferro dal Presidente della Regione. Si convochi la Giunta immediatamente. È stato un omicidio”.
La vicenda del piccolo Domenico ha aperto un fronte politico oltre che giudiziario. Mentre la magistratura è chiamata a chiarire eventuali responsabilità, il caso diventa terreno di confronto istituzionale e scontro tra maggioranza e opposizione.
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