Sanremo Festival host and artistic director Carlo Conti (R) and Italian musician Mogol (L) on stage at the Ariston theatre during the 76th edition of the Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 26 February 2026. The music festival will run from 24 to 28 February 2026. ANSA/ETTORE FERRARI
Opposizioni all’attacco sul volo dei Vigili del Fuoco per Mogol da Sanremo a Roma. Piantedosi replica: “Polemiche strumentali”. I vigili: nessuna sottrazione di soccorso.
È polemica politica sul trasferimento in elisoccorso di Mogol da Sanremo a Roma in occasione della festa del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Ad aprire il fronte è stato Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto a Palazzo Madama, sostenuto da Alleanza Verdi e Sinistra e dal Movimento 5 Stelle.
“Ormai siamo all’incredibile – si legge nella nota –. Usare un volo dell’elisoccorso dei vigili del fuoco per riportare Mogol da Sanremo a Roma è molto grave. Impegnare per un volo privato un sofisticato mezzo di soccorso in servizio presso il Reparto Volo di Genova, sottraendolo a possibili emergenze, è da pazzi irresponsabili. Non è accettabile che un mezzo di soccorso urgente venga utilizzato per finalità private, per quelle ci sono i voli di linea o i treni. Almeno per i normali cittadini”.
De Cristofaro aggiunge: “Se poi venisse confermato che sarebbe stato il Viminale a concedere il mezzo in deroga alle funzioni del velivolo per consentire a Mogol, e alla moglie, di raggiungere Roma in tempo per la festa dei vigili del fuoco ci troveremmo di fronte ad un caso di utilizzo improprio di mezzo di soccorso, peculato e di un possibile danno erariale di cui il ministro Piantedosi deve rendere conto”.
Immediata la risposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha respinto le accuse definendo la vicenda oggetto di “solite polemiche strumentali”.
“Il trasferimento in elisoccorso di Mogol a Roma? Noi siamo contentissimi di averlo avuto e lo ringraziamo per quello che ci ha dato. Il resto sono solite polemiche strumentali”, ha dichiarato a margine della prima festa commemorativa dell’istituzione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il ministro ha inoltre sottolineato: “Ringraziamo molto il Maestro Mogol perché ci ha regalato anche il nuovo inno ai Vigili del Fuoco, quindi la sua presenza era molto ambita qui da noi e gli saremo sempre grati”.
Le opposizioni non si sono fermate.
Il capogruppo pentastellato al Senato Luca Pirondini ha chiesto chiarimenti puntuali: “È troppo semplice cercare di eludere la questione parlando di ‘polemiche strumentali’. Qui nessuno sta discutendo il valore di Mogol. Non è questo il punto”.
Pirondini ha posto una serie di domande: “Quali esigenze operative lo hanno reso necessario? C’era un’urgenza tale da giustificare l’impiego di un elicottero destinato al soccorso? È stata valutata la temporanea indisponibilità del mezzo per quel territorio? C’erano delle alternative? E quali sono stati i costi per i cittadini?”.
Nel frattempo è intervenuto anche il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco con una nota ufficiale.
“Si precisa che il dispositivo di soccorso nella regione Liguria operato dal reparto volo dei vigili del fuoco di Genova, anche nell’ambito della convenzione con il servizio sanitario 118, ha mantenuto piena e ininterrotta capacità di risposta”.
È stato spiegato che l’aeromobile ha svolto un’attività “configurata nei compiti di istituto” e che le ore di volo rientravano nella pianificazione ordinaria per il mantenimento delle abilitazioni operative, senza sottrazione di risorse al soccorso.
Secondo quanto precisato, la partecipazione di Mogol – all’anagrafe Giulio Rapetti – alla celebrazione dell’87° anniversario del Corpo ha avuto la finalità di valorizzare l’immagine dell’istituzione, anche in relazione al brano musicale donato ai Vigili del Fuoco.
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