Serena Brancale commuove l’Ariston con “Ovunque Sei”, dedicata alla madre scomparsa. In finale salirà sul palco con un abito appartenuto a lei.
Quello di Serena Brancale è stato uno dei momenti più intensi di questo Festival di Sanremo.
Già mesi fa, durante Sarà Sanremo, la cantante pugliese aveva presentato il brano spiegando che si trattava di “una lettera alla persona più importante della mia vita”.
Sul palco dell’Ariston, nella prima serata, l’esibizione di Ovunque Sei ha rivelato con chiarezza il significato di quelle parole.
La canzone è dedicata alla madre, Maria De Filippis, scomparsa cinque anni fa. Musicista anche lei, è stata proprio Maria a trasmettere a Serena e alla sorella Nicole la passione per la musica.
Al termine dell’esibizione, Brancale non è riuscita a trattenere le lacrime. Un’emozione percepita dal pubblico e rinnovata anche nella seconda serata.
Parlando dell’accoglienza ricevuta, la cantante ha spiegato:
“Ho ricevuto un sacco di amore, e ho avuto la sensazione di abbracciare tutte le persone che, come me, hanno vissuto una perdita”.
E ancora: “Non si tratta soltanto della madre, ma di una persona cara. È una sofferenza che fa male a tutti”.
La sorella Nicole Brancale, presente in questa edizione come direttrice d’orchestra proprio per il brano di Serena, ha condiviso con lei questo momento sul palco, in un intreccio familiare che ha reso ancora più forte il significato della performance.
In vista della finale, Serena Brancale ha annunciato una scelta personale e simbolica.
Salir à sul palco indossando un abito appartenuto alla madre.
Un gesto che, nelle sue parole, rappresenta un modo per sentirla ancora più vicina e per rendere l’esibizione un momento non solo artistico, ma profondamente personale.
Oggi, la cantante definisce la madre il suo “angelo custode” e ha precisato che quel momento sarà importante “non tanto come personaggio, artista ma come figlia”.
Il Festival si avvia verso la conclusione, ma per Serena Brancale questa edizione resterà legata a un ricordo intimo e familiare, trasformato in musica davanti a milioni di spettatori.
This website uses cookies.