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Tommaso Cerno attacca: “Il No al referendum arriva dalle moschee”

Tommaso Cerno accusa la sinistra di cercare sponde nel mondo islamico sul referendum giustizia: “Ci mancava Allah tra i testimonial del No”.

“Allah tra i testimonial del No”

“Ci mancava Allah fra i testimonial del No al referendum. Eppure eccolo”.

Con questa frase Tommaso Cerno apre un duro attacco politico sul clima che circonda il referendum sulla giustizia.

Secondo il giornalista, la campagna per il No avrebbe trovato sostegno anche in ambienti religiosi islamici.
“Scopriamo che il No è entrato nelle moschee, che gli imam anziché occuparsi di spiegare il Corano sono ormai esperti di Csm”, afferma.

Per Cerno, si tratterebbe di una “prova generale” di un progetto politico più ampio, che punterebbe a costruire un’alleanza tra sinistra e realtà organizzate del mondo islamico in Italia.

Il riferimento a Monfalcone e Roma

Nel suo intervento, Cerno richiama precedenti esperienze politiche locali.
Cita Monfalcone, dove era stata presentata una lista composta da musulmani praticanti, e parla di un “neonato partito” a Roma.

Secondo la sua lettura, questi episodi sarebbero segnali di un disegno strutturato: “Nel disegno delle organizzazioni internazionali che guidano l’islamizzazione dell’Europa, è l’astronave madre di un più ampio progetto politico”.

Un’accusa che si inserisce nel già acceso confronto sul referendum e sulle riforme della giustizia promosse dal governo.

L’affondo contro la sinistra e Ilaria Salis

Cerno lega la questione anche alla strategia politica dell’opposizione.
“L’idea di aiutare la sinistra a dare una spallata al governo Meloni con la scusa della giustizia è già scritta in alcune sentenze”, sostiene.

Poi l’affondo finale: “Che altro aspettarsi da chi manifesta con Bonelli e Fratoianni, la cui idea di giustizia è regalare a Ilaria Salis un seggio per farla fuggire da un processo in cui i suoi compagni di violenze e martello si beccano otto anni?”.

Parole che riaccendono lo scontro politico in vista del voto referendario, con accuse incrociate tra maggioranza e opposizioni su giustizia, immigrazione e rapporti con le realtà religiose presenti nel Paese.

Published by
Lorenzo Costantino

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