Milano, Trasmissione Tv Che Tempo Che Fa - Tv9. Nella foto Massimo Giannini
Massimo Giannini a Otto e Mezzo denuncia le storture del sistema elettorale italiano: “Di stortura in stortura, la politica piega le regole al proprio interesse”.
Nel corso della trasmissione Otto e Mezzo, il giornalista Massimo Giannini ha espresso un giudizio severo sulla legge elettorale italiana e sulle riforme che si sono succedute negli ultimi anni.
“Già l’attuale sistema è incostituzionale, di stortura in stortura: chi governa se ne frega delle regole”, ha affermato in modo diretto.
Secondo Giannini, il problema non nasce oggi. Anche le precedenti leggi elettorali – dal Porcellum all’Italicum fino al Rosatellum – avrebbero presentato criticità analoghe, alimentando un clima di continua manipolazione normativa.
Il giornalista ha ricordato come, dalla Seconda Repubblica in poi, il sistema elettorale sia stato più volte modificato con l’obiettivo di favorire la maggioranza in carica o di ostacolare gli avversari.
“Chiedere coerenza a questa politica è ormai un esercizio sterile. Sono pronti a rimangiarsi qualunque cosa”, ha aggiunto.
Una riflessione che mette al centro il rapporto tra regole democratiche e convenienze contingenti, con il rischio – secondo l’analisi di Giannini – di svuotare di credibilità l’intero impianto istituzionale.
Nel suo intervento, Giannini ha lanciato un avvertimento chiaro: senza un rispetto rigoroso dei principi costituzionali, ogni nuova legge elettorale rischia di diventare uno strumento di vantaggio politico.
La questione, a suo avviso, non riguarda solo l’efficienza del sistema, ma la qualità della democrazia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il dibattito sulla riforma elettorale resta aperto, mentre le tensioni tra maggioranza e opposizione continuano ad alimentare uno scontro che va oltre le singole norme e tocca l’equilibrio complessivo del sistema politico italiano.
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