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Sondaggi 2026, Febbraio nero per Meloni e Salvini: FdI e Lega calano, Vannacci al 3%

La Supermedia YouTrend registra un calo per Fratelli d’Italia e Lega. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci debutta al 3% e agita gli equilibri del centrodestra.

FdI e Lega in flessione, Pd fermo

Da “ottobre rosso” a “febbraio nero”. La fotografia scattata dalla Supermedia YouTrend, che aggrega i sondaggi nazionali tra il 12 e il 26 febbraio, segnala un arretramento per il centrodestra, in particolare per Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 29,1%, ma perde lo 0,6% rispetto alla rilevazione precedente, scendendo sotto la soglia simbolica del 30%. È la flessione più marcata nel periodo considerato.

La Lega cala al 7%, con un meno 0,4% che conferma un momento complicato per il Carroccio. In totale, per le due principali forze della maggioranza si registra un punto percentuale in meno in due settimane.

Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein resta stabile al 22,1%, senza approfittare del calo degli avversari. Anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte arretra leggermente, fermandosi all’11,8% (-0,2%).

Forza Italia di Antonio Tajani si attesta all’8,9% (-0,2%), mentre Alleanza Verdi e Sinistra sale al 6,7%, guadagnando 0,4 punti.

Il debutto di Futuro Nazionale

La novità del periodo è l’ingresso nelle rilevazioni di Futuro Nazionale, il nuovo soggetto politico fondato da Roberto Vannacci.

La formazione del generale debutta al 3%, percentuale che coincide con la soglia prevista dalla nuova legge elettorale per ottenere rappresentanza parlamentare.

La presenza di Futuro Nazionale, secondo diversi osservatori, avrebbe inciso soprattutto sugli equilibri interni al centrodestra, contribuendo alla flessione di Lega e Fratelli d’Italia.

Da dove arrivano i voti di Vannacci

Un’analisi più dettagliata, realizzata dall’istituto di Antonio Noto, indica la provenienza dell’elettorato di Futuro Nazionale.

Secondo questa rilevazione, il 52% dei consensi arriverebbe dall’area dell’astensione. Il 10% proverrebbe dalla Lega, un altro 10% da liste di estrema destra come CasaPound, il 10% dal Movimento 5 Stelle, l’8% da Fratelli d’Italia, il 6% da Forza Italia e il restante 4% da altre formazioni.

Un quadro che suggerisce una distribuzione trasversale dei flussi, con un impatto più evidente nell’area di centrodestra.

Nel frattempo, le forze minori restano sotto la soglia del 3%: Azione di Carlo Calenda al 3,4% (+0,2%), Italia Viva al 2,2%, Più Europa all’1,6% e Noi Moderati all’1,1%.

Le prossime rilevazioni diranno se il dato di Futuro Nazionale rappresenta un assestamento temporaneo o l’inizio di una redistribuzione più profonda dei consensi nel panorama politico italiano.

Published by
Lorenzo Costantino

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