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Bambini confusi e sempre stanchi poi il padre scopre che la mamma dava loro caramelle alla cannabis: “Lo facevo per avere un pò di tempo per me”

Nel Michigan una madre dava caramelle al THC ai figli per tenerli calmi. I test clinici hanno confermato l’esposizione ai cannabinoidi: arresto e condanna a un anno.

Un comportamento sospetto notato dopo ogni fine settimana ha fatto scattare l’allarme: tre bambini tornavano a casa stanchi, confusi e affamati. Da quei segnali è partita un’indagine che ha portato all’arresto di una madre accusata di aver somministrato ai figli caramelle contenenti cannabis per tenerli tranquilli.

Michigan, caramelle alla cannabis ai figli: la scoperta del padre

Il caso si è verificato nello Stato del Michigan, negli Stati Uniti, dove una donna di 34 anni, Stephany Leanette Mogg, è stata accusata di aver dato regolarmente ai suoi tre figli, di 6, 10 e 11 anni, dolci contenenti THC.

A far emergere la situazione è stato l’ex marito, che aveva notato cambiamenti preoccupanti nel comportamento dei bambini dopo i periodi trascorsi con la madre. Al loro ritorno, i minori apparivano disorientati, manifestavano episodi di risa immotivate, forte appetito e un’insolita sonnolenza.

I sospetti del padre hanno portato a controlli medici. Gli esami clinici hanno confermato la presenza di cannabinoidi nell’organismo dei bambini, facendo scattare immediatamente le indagini delle autorità locali.

Durante le audizioni protette, i minori hanno raccontato che la madre offriva loro le caramelle come se fossero normali dolci, trasformando la somministrazione in una pratica abituale nei fine settimana trascorsi insieme.

Il metodo per tenerli calmi e le conseguenze sui minori

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe utilizzato le caramelle alla cannabis con l’obiettivo di mantenere i figli tranquilli e gestibili, così da potersi ritagliare tempo per sé senza essere disturbata.

La pratica, definita sistematica dagli inquirenti, ha avuto ripercussioni anche sulla vita quotidiana dei bambini. Durante il procedimento, è stato evidenziato che i minori hanno manifestato difficoltà a scuola e nelle normali attività.

Il giudice della contea di Saginaw, Manvel Trice III, ha sottolineato la gravità della situazione: “Dopo aver mangiato quelle caramelle, i bambini hanno avuto serie difficoltà a scuola e nello svolgimento delle attività quotidiane”.

Condanna e patteggiamento per abuso di minori

Al termine del procedimento, Stephany Leanette Mogg ha accettato un accordo con la procura dichiarandosi responsabile di tre capi d’accusa legati all’abuso di minori di terzo grado.

Il tribunale ha quindi disposto una condanna a un anno di carcere. Secondo l’accusa, la motivazione fornita dalla donna – la necessità di avere momenti di tranquillità personale – è stata considerata un elemento aggravante sotto il profilo morale.

La decisione del giudice ha chiuso un caso che ha evidenziato i rischi legati all’uso improprio di sostanze contenenti THC e le conseguenze legali derivanti dalla loro somministrazione a minori.

Published by
Lorenzo Costantino

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