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Otto e Mezzo, “Non fate figuracce dopo 30.000 morti”, sostiene Mieli. Travaglio replica furioso: “Per questo si uccidono bambini?”

Confronto ad altissima tensione negli studi di Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber su La7.

Protagonisti dello scontro sono stati Paolo Mieli e Marco Travaglio, chiamati a commentare le responsabilità politiche e militari nel conflitto in Medio Oriente dopo le azioni di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

A innescare la miccia è Mieli, che prova a ricostruire — senza giustificarle, precisa — le motivazioni dichiarate da una delle parti in guerra. Il riferimento è ai 30.000 morti attribuiti al regime di Ali Khamenei e alla promessa di Donald Trump di intervenire.

“Se noi troviamo giustificazione in queste cose qua, dobbiamo trovare una forma di pietas anche per quei 30.000 morti fatti da Ali Khamenei. E credo che, siccome Donald Trump aveva annunciato che li avrebbe vendicati, avrebbe fatto qualcosa per dare soddisfazione a questo popolo che ha subito 30.000 morti, uno dei motivi è di non fare anche una figuraccia. Ne ha ammazzati qualcuno, lui”.

La replica furiosa di Travaglio

Le parole di Mieli scatenano la reazione immediata di Travaglio, che interrompe con toni accesi.

“Per dargli soddisfazione ha sterminato delle bambine in una scuola, ha sterminato la gente in un ospedale, è così che li liberiamo? Ma io sono basito”.

Il confronto si fa incandescente. Travaglio contesta l’idea stessa di evocare una “pietas” in un contesto di bombardamenti che, a suo dire, hanno colpito obiettivi civili. Lo scontro si consuma in diretta, con botta e risposta serrati e un evidente irrigidimento dei toni.

“Non lo sto giustificando”

Mieli tenta allora di chiarire la propria posizione, respingendo l’accusa di legittimare le azioni militari.

“No, ma non lo sto giustificando, scusate, io sto dicendo qual è la loro motivazione. A volte loro giustificano queste cose in maniera impropria, è che non è così che la penso, è quello che dicono”.

Il nodo del contendere resta la distinzione tra spiegare e giustificare. Mieli insiste sul fatto di voler ricostruire la narrativa di chi ha ordinato l’attacco, non di condividerla. Travaglio, però, considera pericoloso anche solo evocare quella cornice come chiave interpretativa.

Published by
Lorenzo Costantino

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