Italia & Dintorni

Bocchino: “Bene ha fatto Trump, sull’Iran dovremmo festeggiare”

“Meloni riferirà, le dimissioni? Richiesta infantile”

Intervento netto di Italo Bocchino nello studio di L’Aria che tira, il programma condotto su La7.

Il direttore editoriale del Secolo d’Italia ha commentato la guerra in Medio Oriente tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra, rispondendo anche alle richieste dell’opposizione di un immediato passaggio parlamentare della premier.

“Il governo andrà sicuramente in Parlamento a riferire, questo è indubbio”, ha chiarito Bocchino. Poi la stoccata: “Adesso questo bisogno dell’opposizione di dire: la Meloni venga sennò si dimetta… è un bisogno un pochino infantile”.

Un attacco diretto alla sinistra, accusata di trasformare la crisi internazionale in terreno di scontro interno.

Ucraina, Israele e ora l’Iran

Nel suo ragionamento Bocchino ha ricostruito l’origine dell’attuale scenario geopolitico, partendo dall’invasione russa dell’Ucraina e dall’attacco di Hamas contro Israele.

“La posizione dell’Italia su queste due questioni è stata netta e chiara: con l’Ucraina senza se e senza ma, con Israele e contro Hamas senza se e senza ma, tolti gli eccessi di Netanyahu che la stessa Giorgia Meloni ha criticato. Adesso c’è la questione dell’Iran”.

Il riferimento è alla linea del governo guidato da Giorgia Meloni, che ha sostenuto Kiev e Tel Aviv pur mantenendo, secondo Bocchino, una postura critica sugli “eccessi” del premier israeliano.

“Grazie a Trump per il dossier Iran”

Il passaggio più controverso riguarda l’intervento americano contro Teheran. Bocchino non ha usato mezzi termini nel giudicare l’azione di Donald Trump.

“A questo punto che dovevano fare gli americani? Bene ha fatto Trump. Il premio Nobel per la pace iraniano aveva detto: prima si ammazza Khamenei e meglio è. Adesso quindi ben venga un intervento che faccia chiarezza in Iran”.

E ancora: “Più va avanti la risoluzione del problema Iran e meglio è, non dimentichiamo che è un posto dove i giovani non potevano protestare e venivano uccisi, le donne non potevano uscire di casa e andare all’università, dovevano rimanere velate, gli omosessuali venivano impiccati in piazza. Dovremmo festeggiare tutti quanti insieme e dire grazie a Trump che finalmente mette mano al dossier Iran”.

Parole che riaccendono il dibattito sulla legittimità e sulle conseguenze dell’intervento militare, mentre il confronto politico interno resta acceso anche sul ruolo dell’Italia nella crisi.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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