Il difensore del Manchester United Noussair Mazraoui scopre un presunto rivenditore di autografi fuori dal centro sportivo e reagisce con un gesto sorprendente.
La scena è durata pochi secondi ma ha fatto rapidamente il giro dei social. Il protagonista è Noussair Mazraoui, difensore del Manchester United e della nazionale del Marocco, che ha deciso di rispondere in modo originale a chi tenta di trasformare gli autografi dei calciatori in un affare commerciale.
Tutto accade all’esterno del centro sportivo del Manchester United, dove alcuni tifosi attendono l’uscita dei giocatori nella speranza di ottenere un autografo o una foto. Una scena ormai abituale nel calcio europeo, che spesso regala momenti di grande vicinanza tra campioni e sostenitori.
In mezzo ai presenti, però, non sempre ci sono solo veri tifosi. Sempre più spesso, infatti, si trovano persone che chiedono autografi con un obiettivo ben preciso: rivendere gli oggetti firmati su internet a prezzi molto elevati.
Proprio per questo motivo il comportamento di Noussair Mazraoui ha attirato grande attenzione. In un video diventato virale si vede il calciatore fermarsi con la sua auto per firmare alcuni oggetti. Quando però gli viene mostrato un quaderno con una serie di numeri, il difensore sembra accorgersi di qualcosa.
Invece di firmare con il suo nome, Mazraoui prende la penna e traccia semplicemente una linea. Nessuna firma, nessun riferimento al suo nome. Solo un segno rapido, sufficiente però a far capire che aveva intuito le reali intenzioni della persona davanti a lui.
Secondo quanto emerge dalle ricostruzioni circolate sui social, Noussair Mazraoui avrebbe riconosciuto la persona che gli stava chiedendo l’autografo. In passato, infatti, il difensore avrebbe già firmato quei numeri.
Successivamente, quelle firme sarebbero state rivendute online per circa 80 sterline. Una cifra che può sembrare contenuta, ma che rappresenta solo un esempio di un fenomeno molto più ampio.
Sul mercato dei cimeli sportivi, infatti, le firme dei grandi campioni possono raggiungere cifre molto più alte. Gli autografi di calciatori come Kylian Mbappé, Cristiano Ronaldo o Lionel Messi possono arrivare a valere centinaia o persino migliaia di euro, soprattutto se accompagnati da maglie ufficiali o oggetti particolari.
Per questo motivo, davanti ai centri sportivi delle grandi squadre europee si moltiplicano le persone che chiedono autografi in serie, spesso su più oggetti, con l’intenzione di rivenderli successivamente sulle piattaforme online.
Il gesto di Noussair Mazraoui si inserisce in una tendenza sempre più diffusa tra i protagonisti del calcio internazionale. Negli ultimi anni diversi giocatori e allenatori hanno mostrato irritazione nei confronti di chi sfrutta la disponibilità degli atleti per fare affari.
Uno degli episodi più discussi è avvenuto nel gennaio 2025, quando Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, perse la pazienza davanti ad alcuni ragazzi che gli chiedevano di firmare numerosi oggetti.
Il tecnico spagnolo si rese conto che quegli oggetti non erano destinati a essere conservati come ricordo personale. In quell’occasione Guardiola reagì con parole molto dure: “Andate a scuola e preparatevi ragazzi, siete giovani, non state qui a perdere tempo”.
Il gesto di Mazraoui, invece, è stato molto più silenzioso ma altrettanto significativo. Una semplice linea al posto della firma, sufficiente a bloccare qualsiasi tentativo di rivendita e a lanciare un messaggio chiaro contro chi cerca di trasformare la passione dei tifosi in un business.
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