Nel suo editoriale il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, attacca i ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani, difendendo Giuseppe Conte.
Il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha pubblicato un editoriale in cui critica duramente due esponenti del governo guidato da Giorgia Meloni: il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Nel mirino del giornalista è finito innanzitutto il viaggio del ministro della Difesa negli Emirati Arabi Uniti, in particolare la sua presenza a Dubai nei giorni in cui la crisi internazionale legata alla guerra con l’Iran stava raggiungendo livelli di massima tensione.
Nel suo editoriale Marco Travaglio ha ironizzato sulle diverse spiegazioni fornite dal ministro riguardo alla presenza nella città degli Emirati.
“Ha un po’ pasticciato con le versioni: Ero lì per un periodo di ferie, Ero lì anche per incontri istituzionali, Ero lì per mettere in salvo la mia famiglia in pericolo, Ero lì perché non c’erano rischi. Ma solo perché non poteva dire la verità: stava girando il nuovo cinepanettone Vacanze a Dubai. Avercene di ministri così…”.
La critica del direttore del Fatto Quotidiano si inserisce nel contesto del dibattito politico sulla linea del governo italiano rispetto al conflitto in Medio Oriente.
Nel suo intervento Marco Travaglio ha contestato anche alcune dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul quadro internazionale.
In particolare il giornalista ha criticato il riferimento fatto dalla premier al ruolo della Russia e all’invasione dell’Ucraina come punto di rottura del diritto internazionale.
Nel suo editoriale, il direttore del Fatto Quotidiano ha scritto:
“La Meloni condanna l’Iran aggredito e difende gli aggressori perché l’attacco israelian-americano è dovuto alla crisi del diritto internazionale, figlia dell’attacco russo all’Ucraina: prima – com’è noto – la Nato non aveva attaccato Serbia, Afghanistan, Iraq e Libia né provocato la Russia (…) In pratica, se Trump e Netanyahu attaccano l’Iran, ha stato Putin…”.
Le parole di Marco Travaglio si inseriscono nel più ampio confronto politico che negli ultimi giorni ha coinvolto il governo italiano e le opposizioni sulla posizione dell’Italia rispetto al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.
L’editoriale si conclude con un passaggio dedicato al ministro degli Esteri Antonio Tajani, criticato per alcune dichiarazioni rivolte al leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.
Il direttore del Fatto Quotidiano ha utilizzato toni fortemente ironici nei confronti del titolare della Farnesina.
“Che fosse il più sveglio della compagnia l’avevamo già intuito quando risolse brillantemente il giallo di Crans Montana (Evidentemente qualcosa non ha funzionato)… Ora, messi a sicuro i connazionali, Antonio La Trippa si è dedicato a Conte, intimandogli di vergognarsi per due peccati mortali”.
Secondo Marco Travaglio, le accuse rivolte a Giuseppe Conte non avrebbero fondamento.
Il primo punto riguarda l’accusa di essersi piegato alle richieste internazionali durante il suo mandato da presidente del Consiglio.
Il secondo riguarda l’episodio in cui l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva chiamato Giuseppe Conte con il nome “Giuseppi”.
Nel suo editoriale Marco Travaglio ha commentato l’episodio con un’ultima battuta polemica:
“L’unico a cui Trump non potrà mai sbagliare il nome è Tajani perché non sa proprio chi sia…”.
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