Aggressione choc a Napoli: un uomo accoltella una donna sul bus al Vomero, arrestato dai carabinieri. La vittima ferita, l’aggressore invoca il procuratore Nicola Gratteri.
Il terrore irrompe all’improvviso su un autobus affollato e trasforma una normale corsa serale in una scena di panico. Una donna viene aggredita con un coltello davanti ai passeggeri increduli mentre il mezzo attraversa una delle strade più trafficate del quartiere.
Momenti di forte paura si sono verificati nella serata di giovedì 5 marzo a Napoli, nel quartiere collinare del Vomero, dove una donna di 32 anni è stata accoltellata improvvisamente da uno sconosciuto mentre si trovava a bordo di un autobus dell’Anm.
L’aggressione è avvenuta su un bus della linea 132 mentre il mezzo percorreva via Simone Martini, in direzione della rotonda di Pigna. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si è avvicinato alla donna e l’ha colpita senza alcun apparente motivo.
La vittima è stata bloccata e ferita con un coltello al volto e alle braccia. L’attacco è avvenuto davanti agli altri passeggeri, molti dei quali hanno assistito increduli alla scena e hanno immediatamente allertato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli, che hanno fermato e arrestato l’aggressore. Si tratta di un uomo di 39 anni residente nel quartiere Pianura.
Dai primi accertamenti effettuati dai militari dell’Arma è emerso che l’uomo non conosceva la vittima e che l’aggressione sarebbe avvenuta senza alcun movente evidente.
La donna è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Cardarelli di Napoli. Nonostante le ferite riportate, i medici hanno escluso il pericolo di vita.
Una volta immobilizzato dai carabinieri, l’uomo ha pronunciato una frase che ha lasciato tutti sorpresi.
«Chiamate il procuratore Nicola Gratteri».
Le parole sono state riprese in alcuni video girati dai passeggeri presenti sull’autobus, che hanno documentato i momenti immediatamente successivi all’aggressione.
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, il 39enne avrebbe continuato a urlare la richiesta anche mentre veniva accompagnato verso l’auto dei carabinieri.
Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire il contesto e le ragioni di quella richiesta, mentre proseguono gli accertamenti sul profilo dell’uomo e sulle circostanze dell’aggressione.
Prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, alcuni passeggeri hanno tentato di intervenire per fermare l’aggressore e proteggere la vittima.
Quando i carabinieri hanno portato l’uomo verso la gazzella, la tensione è salita rapidamente. Diverse persone presenti sul posto, scosse da quanto appena accaduto, hanno manifestato rabbia e l’aggressore ha rischiato il linciaggio.
Sulla vicenda è intervenuto anche Marco Sansone del sindacato Usb Trasporti, che ha sottolineato il ruolo dell’autista del bus nel contenere la situazione.
“La prontezza del giovane autista dell’Anm, che ha fermato il mezzo ed ha provato a calmare l’aggressore, mentre i presenti comunicavano con le forze dell’ordine, ha probabilmente scongiurato il peggio”.
Il sindacalista ha poi evidenziato la necessità di rafforzare la sicurezza sui mezzi pubblici.
“Un episodio – ha dichiarato ancora Sansone – che conferma una volta di più la necessità di garantire sicurezza al personale front line del trasporto pubblico locale, proteggendo le postazioni dove si presta servizio ed aumentando i controlli all’interno degli autobus e delle stazioni metropolitane”.
Infine ha aggiunto:
“Aziende e Prefetture del territorio non possono continuare ad essere indifferenti in attesa che ci scappi il morto, serve subito un tavolo permanente tra sindacati, aziende ed istituzioni”.
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