Una vecchia cassetta con la scritta “voce di nonna Natalina e nonno Brando” trovata a Roma torna al proprietario grazie a un post su Facebook.
Una vecchia musicassetta dimenticata su una strada di Roma si è trasformata in una storia dal finale inaspettato. Quello che per molti sarebbe stato solo un oggetto abbandonato, per qualcuno era invece un ricordo di famiglia preziosissimo. Su quel nastro, infatti, era scritto a penna: “Voce di nonna Natalina e nonno Brando”, accompagnato dalla data 1968.
La cassetta è stata trovata in zona Montesacro-Talenti, in via delle Vigne Nuove, all’angolo con via Villa di Faonte. A notarla è stata una donna che, intuendo che potesse avere un grande valore affettivo per qualcuno, ha deciso di non lasciarla lì.
Invece di portarla via, ha scelto di condividere la scoperta sui social, pubblicando una foto e un messaggio in un gruppo Facebook del quartiere. Nel giro di poche ore la storia ha iniziato a circolare online, fino a raggiungere proprio la persona che stava cercando quel ricordo.
Tutto è iniziato la mattina del 4 marzo quando la donna ha pubblicato nel gruppo Facebook dedicato alla zona Montesacro-Talenti una foto della musicassetta trovata per strada.
Nel messaggio spiegava di averla trovata vicino alle auto parcheggiate e di aver deciso di spostarla su un muretto per evitare che venisse schiacciata.
“Trovata questa mattina in via delle Vigne Nuove, incrocio con via Villa di Faonte. Immaginando che per qualcuno potesse essere importante, l’ho appoggiata sul muretto in modo che non venisse schiacciata dalle auto parcheggiate”.
Il post ha attirato immediatamente l’attenzione degli utenti del gruppo. Molti hanno condiviso l’immagine nella speranza di rintracciare il proprietario del nastro.
La scritta sulla cassetta, con i nomi dei due anziani e l’indicazione dell’anno 1968, lasciava intuire che si trattasse di una registrazione familiare molto importante.
Nel giro di poche ore il messaggio ha raccolto centinaia di commenti e condivisioni. Il passaparola sui social ha fatto sì che la foto della cassetta arrivasse anche alla persona che la stava cercando.
A riconoscerla è stato un architetto romano che vive e lavora a Ginevra, in Svizzera. L’uomo ha scritto direttamente nei commenti del post spiegando che la cassetta apparteneva alla sua famiglia.
Grazie al contatto con l’autrice del messaggio, è stato quindi possibile organizzare la restituzione del nastro, che contiene la registrazione delle voci dei suoi nonni.
Per l’architetto si tratta di un ricordo particolarmente importante, legato alla memoria di famiglia e a una registrazione che risale a oltre mezzo secolo fa.
La storia ha riservato anche un altro piccolo colpo di scena.
Tra i commenti al post è intervenuto anche un altro utente che inizialmente pensava che la cassetta potesse appartenere alla propria famiglia.
“I miei zii abitavano proprio lì e i miei bisnonni si chiamavano nonno Brando e nonna Natalina. Ho letto però che il proprietario è stato trovato. Se poi dovesse accorgersi di non essere sua, la mia famiglia e io ci terremmo tanto a verificare la nostra proprietà. C’erano tanti indizi che ci hanno fatto illudere”.
Poco dopo è arrivata la risposta che ha chiarito tutto e ha reso la storia ancora più sorprendente.
“Siamo cugini. Che bello che l’abbia recuperata tu”.
Un finale inatteso per una vicenda iniziata con un semplice ritrovamento per strada e conclusa grazie al passaparola sui social.
This website uses cookies.