Un 28enne riceve una multa da 81,60 euro sul treno tra San Giorgio di Piano e Bologna: impossibile acquistare il biglietto per il cane sull’app.
Quella che doveva essere una semplice routine quotidiana si è trasformata in una vicenda paradossale. Denis Gargano, 28 anni, è stato multato mentre viaggiava su un treno regionale con la sua cagnolina Akira, uno Shiba Inu che lo accompagna ogni giorno al lavoro.
Il problema? Il giovane aveva provato più volte ad acquistare il biglietto per l’animale, ma il sistema di vendita continuava a restituire un errore. Nonostante questo, durante un controllo è arrivata comunque una sanzione da 81,60 euro. Dopo che la vicenda è diventata pubblica, Trenitalia Tper ha contattato il passeggero promettendo il rimborso.
La vicenda si è verificata sulla tratta ferroviaria tra San Giorgio di Piano e Bologna, un percorso che Denis Gargano compie abitualmente per raggiungere il lavoro.
Il giovane lavora in un’azienda di marketing che permette ai dipendenti di portare con sé i propri animali domestici, motivo per cui la sua cagnolina Akira lo accompagna spesso in ufficio.
Secondo quanto raccontato dal 28enne, il problema nasce quando prova ad acquistare il biglietto per il cane attraverso l’app di Trenitalia Tper.
L’animale può viaggiare pagando un biglietto ridotto, pari al 50% della tariffa ordinaria, simile a quello previsto per i ragazzi sotto i 12 anni.
Il giovane spiega di aver sempre preferito pagare il titolo di viaggio per il cane piuttosto che trasportarlo in un trasportino.
“Preferisco pagare il biglietto per lei, che costa il 50% di quello ordinario, come per i ragazzi under 12, piuttosto che metterla nel trasportino”.
Tuttavia, ogni tentativo di acquisto si è concluso con lo stesso risultato: un messaggio di errore che impediva di completare l’operazione.
Il problema è emerso durante i controlli a bordo del treno.
Secondo il racconto del passeggero, durante i primi due controlli i capotreno avrebbero provato personalmente a verificare la situazione.
“L’ho dimostrato anche ai primi due capotreno che mi hanno controllato: hanno provato anche loro con l’app, ma compare sempre un messaggio di errore”.
Nonostante questo, al terzo controllo la situazione è cambiata.
Il passeggero è stato comunque sanzionato per mancanza del titolo di viaggio per l’animale.
La multa è stata di 80 euro, a cui si sono aggiunti 1,60 euro per il costo del biglietto.
Il giovane ha deciso di pagare immediatamente la sanzione e di rivolgersi successivamente al servizio clienti della stazione di Bologna per chiarire l’accaduto.
Dopo la segnalazione del caso e la diffusione della vicenda, Trenitalia Tper ha contattato direttamente Denis Gargano.
Il giovane ha raccontato di aver ricevuto una telefonata dal direttore commerciale dell’azienda, che ha presentato le scuse per quanto accaduto.
Secondo quanto riferito dal passeggero, la società ha assicurato che la somma pagata verrà restituita.
Per il futuro, al 28enne è stato suggerito di acquistare un biglietto destinato agli under 12, che ha lo stesso costo previsto per gli animali domestici.
Il suggerimento, però, non ha convinto il giovane.
“È un biglietto nominale: dovrei inserire nome, cognome e data di nascita di un bambino. Dovrei dunque dichiarare il falso secondo loro?”.
Secondo Denis Gargano, il problema potrebbe riguardare molti altri viaggiatori che viaggiano con i propri animali e che incontrano le stesse difficoltà nell’acquisto del titolo di viaggio.
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