Gianfranco Fini interviene su La7 e difende l’operato di Giorgia Meloni su Europa, guerra e rapporti con Donald Trump.
Nel dibattito politico sulla politica estera del governo interviene anche Gianfranco Fini, ospite della trasmissione “L’aria che tira” su La7, condotta da David Parenzo.
L’ex ministro degli Esteri ed ex presidente della Camera ha commentato l’operato della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, soffermandosi in particolare sui meccanismi decisionali dell’Unione Europea.
Secondo Fini, il capo del governo italiano conosce perfettamente le dinamiche che spesso rallentano o bloccano le decisioni a livello europeo.
“Giorgia Meloni non è un premier che non capisce, sa benissimo che il diritto di veto paralizza qualsiasi decisione”.
Nel suo intervento, l’ex leader di Alleanza Nazionale ha citato anche le divisioni politiche tra alcuni Paesi dell’Unione.
Secondo Fini, in un eventuale passaggio al Consiglio dei capi di Stato e di governo potrebbero emergere posizioni differenti, soprattutto da parte del premier ungherese Viktor Orban e del premier slovacco Robert Fico, spesso accusati di avere un atteggiamento più vicino a Mosca rispetto a Kiev.
Durante la trasmissione è intervenuto anche il giornalista del Corriere della Sera Goffredo Buccini, che ha sollevato il tema dell’evoluzione politica di Fratelli d’Italia.
Buccini ha osservato che Meloni avrebbe ancora un rapporto complesso con le radici politiche del partito.
Secondo il giornalista, una trasformazione verso un conservatorismo europeo potrebbe rappresentare un passaggio importante per il futuro della destra italiana.
A questo punto Fini ha ricordato la propria esperienza politica, citando la svolta di Fiuggi, quando trasformò il Movimento Sociale Italiano in Alleanza Nazionale.
“Quando la base crede nella politica, fa politica per passione e ha fiducia nel leader, capisce”.
Secondo Fini, il consenso di una base politica può cambiare nel tempo se viene spiegata chiaramente la direzione strategica di un partito.
Nel corso dell’intervista, Gianfranco Fini ha commentato anche il dibattito politico sulla posizione dell’Italia rispetto alla crisi internazionale e alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Secondo l’ex ministro degli Esteri, la linea del governo italiano sulla crisi con l’Iran è stata chiarita dalla stessa presidente del Consiglio.
“Stiamo a quel che ha detto il Presidente del Consiglio: l’Italia non è in guerra e non intende entrarvi”.
Per Fini, non avrebbe senso chiedere al governo italiano di spiegare le posizioni espresse dal presidente americano.
“Francamente, non capisco l’opposizione che chiede a Meloni di spiegare le ragioni di Trump”.
Infine, commentando le parole di apprezzamento rivolte da Donald Trump alla premier italiana, l’ex presidente della Camera ha ridimensionato la portata politica di quelle dichiarazioni.
Secondo Fini, si tratterebbe soprattutto di normali espressioni di cortesia diplomatica.
“Formule di cortesia. Trump è talmente imprevedibile che qualche volta può essere persino cortese”.
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