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Guerra in Iran, D’Alema critica Meloni: “La posizione italiana è imbarazzata e furbesca”

Massimo D’Alema condanna l’azione militare di Stati Uniti e Israele in Iran e critica duramente anche la posizione del governo italiano.

Massimo D’Alema contro Trump e Netanyahu sulla guerra in Iran

L’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema, intervistato da Repubblica, interviene con parole molto dure sulla crisi internazionale e sull’azione militare condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Secondo l’ex premier, le scelte del presidente americano Donald Trump e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu rappresenterebbero un grave segnale per l’equilibrio dell’Occidente.

Trump e Netanyahu rappresentano, senza nulla togliere alla gravità delle dittature e dei regimi, un fenomeno di imbarbarimento del mondo occidentale”.

Nel suo ragionamento, D’Alema sostiene che l’intervento militare non riuscirebbe a cambiare realmente i rapporti di forza internazionali e rischierebbe di compromettere la credibilità dell’Occidente nella difesa dei diritti umani.

Secondo l’ex leader del centrosinistra, la legittimazione morale dell’Occidente sarebbe stata per decenni uno dei fattori che hanno consentito di mantenere un certo equilibrio globale.

Il paragone con la guerra in Iraq

Nel corso dell’intervista, Massimo D’Alema ha richiamato anche il precedente della guerra in Iraq, ricordando come una parte significativa dell’Europa si fosse opposta a quella decisione militare.

“L’Iraq fu una violazione cui gran parte dell’Europa si oppose facendo da contrappeso”.

L’ex premier ha citato anche alcune conversazioni avute all’epoca con l’ex segretaria di Stato americana Condoleezza Rice.

Secondo D’Alema, all’epoca l’amministrazione statunitense era convinta che l’intervento avrebbe favorito la diffusione della democrazia nella regione.

Oggi, invece, a suo giudizio la situazione appare molto diversa.

“Oggi si ha la sensazione di un bullismo senza contenuto, puramente destabilizzatore”.

Nel corso dell’intervista, D’Alema ha anche ipotizzato che le scelte della Casa Bianca possano essere influenzate da fattori personali o da pressioni politiche.

Le critiche all’Europa e al governo italiano

L’ex presidente del Consiglio ha poi rivolto critiche anche alla risposta dei Paesi europei alla crisi internazionale.

Secondo D’Alema, alcune nazioni avrebbero mostrato maggiore fermezza rispetto ad altre.

A suo giudizio, la posizione della Spagna sarebbe “forte e dignitosa”, mentre quella della Francia apparirebbe più prudente.

L’ex premier ha inoltre citato anche l’atteggiamento di altri Paesi europei come Belgio e Olanda, che a suo avviso avrebbero preso posizioni più nette.

Nel suo intervento ha infine criticato la linea del governo italiano guidato da Giorgia Meloni.

“La posizione italiana è imbarazzata e furbesca. Di fronte alla tragedia della guerra è moralmente inaccettabile”.

Le dichiarazioni di D’Alema hanno alimentato numerose reazioni sui social, dove molti utenti hanno ricordato anche il ruolo dell’ex premier durante la guerra nei Balcani, quando il governo italiano autorizzò i bombardamenti della Nato su Belgrado.

Published by
Emanuele Larocca

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