Pier Luigi Bersani attacca Trump e Meloni: “Ci sta portando la guerra in casa”

Pier Luigi Bersani a DiMartedì critica Donald Trump, attacca Giorgia Meloni sulla guerra in Iran e interviene anche sul referendum sulla giustizia.

Pier Luigi Bersani contro Donald Trump: “Sta mettendo in difficoltà l’Europa”

L’ex segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, è tornato a intervenire nel dibattito politico durante la trasmissione DiMartedì su La7, condotta da Giovanni Floris.

Nel corso del programma, Bersani ha espresso forti critiche nei confronti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, accusandolo di mettere sotto pressione l’Europa.

“Oltre alla guerra, Donald Trump ha nel mirino l’Europa”.

Secondo l’ex ministro, la strategia dell’amministrazione americana rischierebbe di avere conseguenze economiche e politiche rilevanti per i Paesi europei.

“Ci sta portando la guerra in casa. Ci sta mettendo in difficoltà economiche, introduce elementi disgregativi per l’Europa”.

Nel suo intervento, Bersani ha anche ironizzato sulle divisioni politiche interne al continente.

“E noi qui… Non sappiamo se andare a messa o stare a casa, se siamo europei”.

Le critiche di Bersani a Giorgia Meloni sulla guerra in Iran

Durante la trasmissione, l’ex leader del Pd ha criticato anche la posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla guerra in Iran.

Il riferimento è alle dichiarazioni della premier, che aveva spiegato di non avere elementi sufficienti per esprimere una condanna o un sostegno all’intervento militare.

Per Bersani, una posizione di questo tipo non sarebbe adeguata di fronte a un conflitto internazionale.

“Quando arriva a dire che non ha elementi né per condividere né per condannare… C’ha solo elementi per la famiglia nel bosco, davanti a una guerra…”.

L’ex segretario del Pd ha sostenuto che sarebbe più semplice esprimere una posizione netta contro il conflitto.

“Cosa c’è di più semplice di dire no alla guerra? Non vuoi dirlo come Pedro Sánchez? Dillo come il Papa, o come la maggioranza degli americani o degli italiani. Tu devi dire ‘no’”.

Secondo Bersani, il problema principale sarebbe la perdita di peso politico dell’Italia nello scenario internazionale.

“Purtroppo però noi non contiamo più niente”.

Il referendum sulla giustizia e il rischio di svolta politica

Nel corso dell’intervista, Pier Luigi Bersani ha affrontato anche il tema del referendum sulla riforma della giustizia.

Secondo l’ex segretario del Pd, un’eventuale vittoria del Sì potrebbe aprire la strada a ulteriori cambiamenti istituzionali.

“Se vince il Sì tiran dritto, hanno fatto trenta e faranno trentuno”.

Bersani ha citato in particolare il tema della legge elettorale e il progetto di riforma del premierato.

A suo giudizio, queste modifiche potrebbero portare a un rafforzamento del potere dell’esecutivo.

“C’è anche una legge elettorale che va verso un meccanismo rispetto al quale l’antica legge-truffa è un cioccolatino al latte”.

Secondo l’ex leader del Pd, una vittoria del No al referendum avrebbe invece un significato politico più ampio.

“Se vince il No… vuol dire che cambia l’aria. Vuol dire che quell’ideologia dell’uomo o della donna soli al comando comincia ad avere un contraccolpo”.

Published by
Emanuele Larocca

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