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Conte rifiuta il tavolo di confronto con la Meloni: “A Palazzo Chigi solo finte passerelle”

Giuseppe Conte respinge la proposta di confronto di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi e accusa il governo di attacchi diffamatori sulle scelte durante il Covid.

Giuseppe Conte rifiuta il tavolo con Giorgia Meloni

Nuovo scontro politico tra il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il confronto nasce dalla proposta della premier di avviare un tavolo di dialogo con le opposizioni per discutere alcune scelte strategiche del governo.

L’ex presidente del Consiglio ha però respinto l’invito, criticando apertamente l’idea di un incontro a Palazzo Chigi.
Intervenendo a margine di un’iniziativa pubblica a Lecce, Conte ha spiegato di non voler partecipare a quella che definisce una semplice operazione di immagine.

Il leader pentastellato ha dichiarato:
Ci possono essere scambi di informazione ai vari livelli. Però permettetemi anche di dire: passerelle a Chigi – finte passerelle! – le abbiamo già fatte. Quando c’è stato il salario minimo abbiamo visto come è andata: no salario minimo per i lavoratori, mentre sì all’aumento degli stipendi per ministri, sottosegretari e per Brunetta.

Parole che segnano un netto rifiuto alla proposta di confronto diretto avanzata dal governo.

Le accuse di Conte dopo l’intervento della premier in Parlamento

Nel suo intervento Giuseppe Conte ha anche criticato il discorso pronunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Parlamento il giorno precedente.

Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, durante quell’intervento la premier avrebbe rivolto accuse pesanti nei confronti delle opposizioni.

Conte ha dichiarato:
Francamente, permettetemi a titolo personale di dubitare della nota di oggi, dopo che ieri la presidente Meloni è venuta in Parlamento e ha fatto delle scomposte accuse, degli attacchi alle opposizioni.

L’ex premier ha poi aggiunto che alcune affermazioni sarebbero state particolarmente gravi:
Addirittura diffamatorie le affermazioni sulla gestione del costo del Covid. E del tutto assurde quelle sulla violazione del diritto internazionale risalente al 2020.

Il passaggio ha riacceso lo scontro tra maggioranza e opposizione su uno dei periodi più delicati degli ultimi anni, quello dell’emergenza pandemica.

Le proposte del Movimento 5 Stelle sull’emergenza economica

Nel corso dell’incontro a Lecce, Giuseppe Conte ha anche illustrato alcune delle proposte politiche che il Movimento 5 Stelle intende portare avanti nelle sedi istituzionali.

Secondo l’ex presidente del Consiglio, il confronto tra maggioranza e opposizione dovrebbe avvenire in Parlamento e non attraverso incontri a Palazzo Chigi.

Il leader pentastellato ha spiegato:
Il tavolo – quello più istituzionale, più trasparente – è al Parlamento, già c’è! Ci sono le nostre proposte.

Tra le priorità indicate da Conte ci sarebbero alcune misure economiche da discutere in sede parlamentare.

L’ex premier ha indicato alcune linee di intervento:
Per esempio, adesso per questa emergenza, la prima cosa è rivedere il patto di stabilità e crescita, rivedere assolutamente l’aumento delle accise di questo governo con l’ultima legge di bilancio, una tassazione seria sugli extraprofitti.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha quindi ribadito la posizione del suo partito sulle principali questioni economiche e istituzionali, confermando la distanza politica dal governo guidato da Giorgia Meloni.

Published by
Emanuele Larocca

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