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Meloni accusa la Schlein, “Ho chiesto dialogo sull’Iran, ho ricevuto insulti”, la replica “Fa tutto da sola”

Scontro politico tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein sul tavolo a Palazzo Chigi per la crisi in Iran tra accuse di insulti e richieste di unità.

Giorgia Meloni replica alle opposizioni sul tavolo sulla crisi in Iran

Il confronto politico tra maggioranza e opposizione si accende dopo le comunicazioni in Parlamento sulla crisi in Iran.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta con una nota per rispondere alle critiche arrivate dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e da altri esponenti delle opposizioni.

Al centro della polemica c’è la proposta avanzata dalla premier di istituire un tavolo di confronto a Palazzo Chigi per coordinare le posizioni sulla crisi internazionale.

Meloni ha chiarito la propria posizione:
Se non vi è disponibilità da parte dell’opposizione a un coordinamento sulla crisi lo rispetto, ma non se ne dia la responsabilità a me.

Secondo la presidente del Consiglio, il suo invito era finalizzato ad aprire un dialogo pubblico e trasparente tra governo e opposizione.
Nella nota la premier sostiene però di aver ricevuto reazioni molto dure durante il dibattito parlamentare.

Giorgia Meloni ha dichiarato:
Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali.

La presidente del Consiglio ha poi elencato alcune delle espressioni utilizzate nei suoi confronti:
Serva, ridicola, imbarazzante, pericolo per l’umanità, persona che striscia per non inciampare e molti altri.

Secondo Meloni, questi toni non sarebbero compatibili con un confronto istituzionale.

Le accuse della premier e il riferimento alle posizioni dell’opposizione

Nel suo intervento la presidente del Consiglio ha sostenuto che alcuni esponenti dell’opposizione avrebbero posto condizioni per partecipare al tavolo di confronto.

Per Meloni, tali richieste dimostrerebbero l’assenza di una reale disponibilità al dialogo.

La premier ha aggiunto:
Questi sono stati i toni utilizzati da esponenti dell’opposizione, che mi sembrano ben lontani da un clima di confronto costruttivo.

Secondo la presidente del Consiglio, nella replica in Aula i suoi toni sarebbero rimasti rispettosi.

Mi sono limitata a chiedere all’opposizione conto della differenza tra le posizioni che chiedono di assumere a noi, oggi, e quelle che assumevano quando non erano all’opposizione. Nessuna clava, nessuna mancanza di rispetto, nessun insulto.

Il riferimento della premier riguarda il confronto politico sulle scelte da adottare rispetto alla crisi internazionale e alle relazioni con gli Stati Uniti e con Israele.

La replica di Elly Schlein e il nuovo scontro politico

La risposta della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein è arrivata poco dopo, durante un’intervista a SkyTg24 nel programma Start.

La leader del Pd ha ribadito la disponibilità dell’opposizione al confronto, ma ha criticato il comportamento della presidente del Consiglio in Parlamento.

Schlein ha dichiarato:
Meloni fa tutto da sola, ieri il nostro capogruppo Boccia, rispondendogli in Aula ha detto: noi ci siamo, come ci siamo sempre stati. Ricordo che a giugno, quando ci fu il primo attacco, fui io a chiamare la Presidente del Consiglio, quindi noi ci siamo. Il punto è che prima di tutto deve posare la clava.

La segretaria del Partito Democratico ha poi sottolineato che, a suo giudizio, il confronto politico dovrebbe concentrarsi sulle decisioni da prendere rispetto alla crisi internazionale.

Elly Schlein ha aggiunto:
Agli italiani non interessa questo e non meritano questo spettacolo, ma di vedere una presidente del Consiglio che invece che venire in Aula ad attaccare le opposizioni o continuare a questionare, faccia il suo dovere e in questo senso riesca a dire alcune parole chiare.

Infine la leader del Pd ha posto una domanda sul contenuto delle decisioni politiche da assumere sul piano internazionale.

Ma come possiamo noi votare un testo in cui non si chiede a Trump e Netanyahu di fermarsi?

Published by
Lorenzo Costantino

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