La giovane Madeleine Lonsdale festeggia la patente con una corsa in auto. A Lincoln l’incidente a 120 km/h provoca la morte di Harrison Carter e George Stephenson.
Una notte di festa si è trasformata in una tragedia sulle strade del Lincolnshire, dove una corsa ad alta velocità è costata la vita a due adolescenti. Protagonista dell’incidente è Madeleine Lonsdale, che all’epoca dei fatti aveva appena 16 anni e guidava da pochi mesi.
La ragazza era riuscita a ottenere la patente dopo diversi tentativi. Quella sera aveva deciso di uscire con alcuni amici per festeggiare la fine degli esami scolastici. Con lei viaggiavano Harrison Carter, 18 anni, e George Stephenson, 17 anni.
Secondo quanto emerso nel processo celebrato davanti al Tribunale di Lincoln, il gruppo di ragazzi aveva trascorso il pomeriggio nei pressi del lago di Rutland Water. La serata era iniziata con una sosta per acquistare bevande alcoliche, sigarette elettroniche e snack prima di mettersi nuovamente in viaggio.
Durante il tragitto di ritorno, la ragazza si sarebbe confrontata con un altro amico che guidava un veicolo diverso. Tra i due sarebbe nata una sorta di gara improvvisata per testare le prestazioni delle rispettive auto.
Le indagini hanno ricostruito che, durante il viaggio, i veicoli avrebbero raggiunto velocità molto elevate. In alcuni tratti della superstrada si sarebbe arrivati anche a circa 160 chilometri orari.
Poco prima di rientrare a casa, il gruppo ha lasciato la superstrada per imboccare una strada di campagna. In quel momento Madeleine Lonsdale era alla guida della sua Kia elettrica, mentre l’amico con l’altra vettura procedeva dietro di lei.
I dati registrati dal veicolo hanno poi chiarito la dinamica dell’incidente. Pochi secondi prima dell’impatto l’auto viaggiava a oltre 120 chilometri orari, una velocità ritenuta incompatibile con la strada stretta e tortuosa che stavano percorrendo.
La giovane conducente non si sarebbe accorta del cartello che segnalava una curva imminente. Quando il veicolo è arrivato all’inizio della curva, la ragazza ha perso il controllo dell’auto.
La Kia è uscita dalla traiettoria finendo contro un albero. Dopo il violento impatto, il veicolo è stato proiettato nuovamente sulla carreggiata.
L’incidente è avvenuto alle 1.46 del 20 giugno. Dopo lo schianto, Madeleine Lonsdale è riuscita a uscire dall’abitacolo riportando una frattura al polso.
Diversa la sorte per i due amici che viaggiavano con lei. Harrison Carter e George Stephenson sono rimasti intrappolati tra le lamiere dell’auto.
La ragazza ha fermato un automobilista di passaggio chiedendo aiuto, ma per i due ragazzi non c’era ormai più nulla da fare. L’autopsia ha stabilito che entrambi avevano perso conoscenza immediatamente e sono morti sul posto.
Le prime dichiarazioni della conducente avevano indicato una velocità entro i limiti consentiti. Tuttavia, le analisi tecniche effettuate sul veicolo hanno dimostrato che la vettura procedeva molto più velocemente.
Gli investigatori hanno stabilito che la causa principale dell’incidente è stata l’eccessiva velocità, aggravata dalla scarsa esperienza alla guida della giovane.
Il Tribunale di Lincoln ha quindi ritenuto Madeleine Lonsdale responsabile della morte dei due amici. La ragazza è stata condannata a 14 mesi di detenzione in un istituto per minorenni.
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