Antonio Di Pietro lancia un appello agli elettori del Movimento Cinque Stelle: votare sì alla riforma della giustizia senza guardare a chi la propone.
L’ex magistrato di Mani Pulite Antonio Di Pietro è tornato al centro del dibattito politico intervenendo sul referendum relativo alla riforma della giustizia.
Intervistato dalla rivista “Esperia”, l’ex pm ha rivolto un messaggio diretto agli elettori del Movimento Cinque Stelle, invitandoli a valutare il contenuto della riforma senza farsi condizionare dalla posizione politica dei partiti.
Nel corso del colloquio con il giornalista Alessandro Beccalossi, Di Pietro ha ricordato come diversi sondaggi indichino una parte significativa dell’elettorato grillino favorevole alla riforma proposta dal ministro Carlo Nordio, nonostante la linea contraria espressa dal leader del M5s Giuseppe Conte.
Proprio su questa contraddizione l’ex magistrato ha voluto soffermarsi.
“Vi ricordate cosa dicevano il ministro Bonafede e lo stesso Conte? Votate Sì, al di là di chi propone questa riforma”.
Con queste parole Antonio Di Pietro ha sottolineato come alcune delle proposte oggi al centro del referendum fossero state sostenute in passato proprio da esponenti del Movimento.
Nel suo intervento l’ex pm ha ricordato che il tema della separazione delle carriere tra magistrati e pubblici ministeri non è una novità nel panorama politico italiano.
Di Pietro ha citato l’esperienza della commissione Bicamerale per la riforma costituzionale guidata da Massimo D’Alema, nella quale il tema era stato affrontato anche da esponenti della sinistra.
“Al centrosinistra vorrei dire: Guarda che questa riforma l’hai presentata tu! Anzi, l’abbiamo presentata insieme. La riforma che prevede la separazione delle carriere e l’Alta Corte disciplinare, l’hai presentata tu, Violante! Te lo ricordi o no? Chi ha fatto parte della Bicamerale, se la ricorda la separazione delle carriere?”.
Il riferimento è all’ex presidente della Camera Luciano Violante, che in passato aveva sostenuto l’ipotesi di una riforma della magistratura con elementi oggi ripresi nel progetto sottoposto a referendum.
Nel prosieguo dell’intervista Antonio Di Pietro si è rivolto direttamente agli elettori del Movimento Cinque Stelle, ricordando alcune dichiarazioni del passato.
“Amici del Movimento Cinque Stelle, ve lo ricordate Bonafede quando, intervenendo da ministro della Giustizia, ha detto: Dobbiamo provvedere con il sorteggio? E ve lo ricordate Conte che da capo del partito e da presidente del Consiglio ha detto: È tempo di rivedere totalmente questo sistema di elezione?”.
Secondo Di Pietro, il dibattito sulla riforma dovrebbe concentrarsi sui contenuti e non sugli equilibri politici del momento.
“Ma ricordatevi, voi elettori del Movimento Cinque Stelle, che a voi voglio bene perché vi sento ancora tutti figli anche miei: non guardate chi propone la riforma, perché i governi passano, le maggioranze passano. Ma questa riforma aiuta la magistratura a riprendere un po’ di credibilità…”.
L’ex magistrato ha poi parlato della fiducia dei cittadini nella giustizia italiana.
“Ai miei tempi, il 97-98% dei cittadini credeva nei magistrati. Oggi meno della metà. E non è solo colpa della cattiva informazione. Non è solo colpa della cattiva politica. È anche colpa di una magistratura troppo ideologizzata per certi aspetti: invece di cercare chi ha commesso un reato, troppo spesso si è messa a cercare se qualcuno mediaticamente esposto possa aver fatto un reato”.
In conclusione, Antonio Di Pietro ha rivolto un invito diretto agli elettori del Movimento.
“Guardate al vostro futuro, non alla parte politica che propone la riforma”.
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