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Morte del piccolo Domenico, scontro al Monaldi: “Pagliacciata il sit-in per il medico indagato”

Duro attacco dell’avvocato della famiglia del piccolo Domenico contro il sit-in all’ospedale Monaldi di Napoli in sostegno del cardiochirurgo Guido Oppido.

La morte del piccolo Domenico, il bambino di due anni deceduto dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli, continua ad alimentare tensioni e polemiche. Nelle ultime ore il clima si è ulteriormente acceso dopo il sit-in organizzato davanti alla struttura sanitaria a sostegno del cardiochirurgo Guido Oppido, tra i medici indagati per il decesso del bambino.

L’iniziativa ha provocato una reazione durissima da parte del legale dei genitori del piccolo, l’avvocato Francesco Petruzzi, che ha definito la manifestazione una “pagliacciata”, parole che hanno immediatamente acceso il dibattito intorno alla vicenda.

Il sit-in al Monaldi e lo scontro con la famiglia di Domenico

Il presidio si è svolto davanti all’ospedale Monaldi di Napoli, dove un gruppo di persone, tra cui genitori di bambini cardiopatici e familiari di pazienti operati negli anni, si è riunito per esprimere sostegno al cardiochirurgo Guido Oppido.

Il medico è il primo dei sette professionisti finiti sotto indagine nell’inchiesta aperta sulla morte del piccolo Domenico, avvenuta dopo un intervento di trapianto cardiaco non riuscito. Nel corso della manifestazione i partecipanti hanno voluto manifestare solidarietà al chirurgo, considerato da molti di loro una figura che avrebbe salvato la vita a numerosi pazienti.

Durante il presidio sarebbe stata effettuata anche una telefonata allo stesso Guido Oppido, che avrebbe semplicemente ringraziato per il sostegno ricevuto senza rilasciare altre dichiarazioni.

L’iniziativa, però, ha provocato una reazione molto dura da parte della famiglia del bambino morto.

La dura accusa dell’avvocato Francesco Petruzzi

A intervenire pubblicamente è stato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei genitori del piccolo, Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo.

Il legale ha espresso parole molto critiche nei confronti della manifestazione organizzata davanti all’ospedale.

«Una pagliacciata».

Secondo l’avvocato, il sit-in avrebbe provocato un ulteriore dolore alla famiglia del bambino, ancora sconvolta dalla perdita.

«Patrizia è addolorata e non ha la forza di intervenire su questa cosa, ma vedere delle mamme, mamme che torneranno fortunatamente stasera dai loro figli, manifestare davanti al Monaldi per supportare un indagato per omicidio, sospeso dallo stesso Monaldi, quando nessuna di loro è venuta a manifestare il suo cordoglio per la morte di Domenico è doloroso».

Il legale ha inoltre evidenziato il comportamento mantenuto finora dalla famiglia del piccolo, sottolineando come i genitori abbiano sempre evitato manifestazioni pubbliche davanti agli ospedali.

«Questa manifestazione stride con la compostezza di Patrizia e di questa difesa, che non solo non ha mai avuto una parola fuori posto per la sanità tutta, ma neanche mai si è sognata di manifestare fuori a un ospedale pubblico».

La replica dei genitori dei bambini cardiopatici

Alle parole dell’avvocato Francesco Petruzzi è arrivata anche la risposta da parte di alcuni genitori presenti alla manifestazione.

Secondo quanto dichiarato dai partecipanti al sit-in, l’iniziativa non aveva l’obiettivo di mancare di rispetto alla famiglia del piccolo Domenico, ma piuttosto di esprimere gratitudine verso il medico.

«Il nostro è stato anche un gesto di gratitudine e di solidarietà verso un medico che, in tanti casi ha ridato la vita ai nostri figli».

Il presidio davanti all’ospedale Monaldi ha così trasformato una vicenda già delicata in un confronto pubblico tra due posizioni opposte: da un lato il dolore della famiglia del bambino morto, dall’altro il sostegno di alcune famiglie che r

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Francesco Paolo Antonicelli

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