Elly Schlein critica la campagna referendaria sulla giustizia e accusa il governo di non aver rispettato l’invito del presidente Sergio Mattarella.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, torna ad attaccare il governo guidato da Giorgia Meloni sul clima della campagna referendaria relativa alla riforma della giustizia.
Secondo Schlein, l’esecutivo non avrebbe raccolto l’invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a mantenere toni istituzionali e un confronto centrato sui contenuti.
“Sul referendum il problema è non avere accolto l’appello di alto profilo di Mattarella”.
La leader del Partito Democratico ha sostenuto che il dibattito pubblico avrebbe perso qualità proprio a causa dei toni della maggioranza.
Nel suo intervento Elly Schlein ha affermato che, a suo giudizio, solo le forze di sinistra avrebbero condotto una campagna referendaria concentrata sui contenuti della riforma della giustizia.
“Campagna fatta sul merito solo dalla sinistra”.
Il referendum previsto per il 22 e 23 marzo riguarda modifiche costituzionali al sistema giudiziario italiano, tra cui la separazione delle carriere tra magistrati e la riorganizzazione degli organi disciplinari della magistratura.
Il confronto politico sul tema si è intensificato nelle ultime settimane, con posizioni contrapposte tra maggioranza e opposizione.
Nel suo intervento Elly Schlein ha citato anche il caso di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, finito al centro di polemiche nelle settimane precedenti.
Secondo la segretaria del Partito Democratico, la vicenda rappresenterebbe un esempio del clima che ha accompagnato la campagna referendaria.
“Assurdi casi come quello della Bartolozzi, la quale non si è scusata e gode della fiducia di questo governo”.
Le dichiarazioni della leader del Partito Democratico si inseriscono nel confronto politico sempre più acceso tra governo e opposizione sul referendum costituzionale che riguarda il futuro assetto della giustizia italiana.
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