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Tommaso Cerno accusa: “La Cgil controlla i voti all’estero, silenzio totale”

Tommaso Cerno attacca sul referendum giustizia: “Cgil protagonista all’estero, mentre la sinistra usa Falcone e tace su migliaia di voti decisivi”.

Tommaso Cerno contro il fronte del No: “Citano Falcone e tacciono sul voto estero”

Affondo durissimo di Tommaso Cerno sulla campagna per il referendum sulla giustizia, con accuse dirette al fronte del No.

“La sinistra dei santi patroni del No al referendum, quelli che tirano per la giacchetta Falcone spiegandoci che era contrario alla riforma Meloni”.

Il giornalista contesta l’utilizzo della figura di Giovanni Falcone, accusando alcuni esponenti di attribuirgli posizioni non verificabili.

“Ovviamente inventandosi di sana pianta interviste e citazioni”.

Secondo Tommaso Cerno, il dibattito pubblico sarebbe concentrato su elementi simbolici, trascurando invece aspetti concreti e decisivi della consultazione.

“La Cgil muove i voti all’estero”: l’attacco a Maurizio Landini

Il cuore della critica riguarda il voto degli italiani residenti all’estero, già in corso secondo quanto riportato.

“All’estero si vota già. Zitti zitti. Alla chetichella”.

Nel mirino finisce la Cgil e il suo segretario Maurizio Landini, accusati di avere un ruolo centrale nella gestione del consenso fuori dai confini nazionali.

“Non fosse mai che il segretario Maurizio Landini si occupasse una volta davvero di un contratto di lavoro”.

Cerno sostiene che il sindacato, storicamente schierato contro il governo Giorgia Meloni, stia incidendo direttamente su centinaia di migliaia di voti.

“Mette nelle mani del sindacato più schierato della storia contro il governo Meloni e contro questo referendum il voto di centinaia di migliaia di italiani”.

Il riferimento agli scandali: “Nessuno parla di questi voti decisivi”

Nel suo intervento, Tommaso Cerno richiama anche precedenti legati al sistema delle sedi estere, citando il caso noto come Passaportopoli.

“Le stesse che sono finite in uno dei più grandi scandali della storia recente italiana”.

Secondo il giornalista, esisterebbe un silenzio diffuso su un tema che potrebbe incidere in modo determinante sull’esito del referendum.

“Bello che nessuno ne parli nemmeno adesso che il voto di centinaia di migliaia di persone, di cui gli italiani ignorano l’esistenza, potrà condizionare proprio la riforma della giustizia”.

Cerno conclude indicando nei comitati del No, e in particolare nella Cgil, il centro dell’attività politica legata al voto estero.

Published by
Emanuele Larocca

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