Italia & Dintorni

Iran, Vannacci durissimo: “Non è la nostra guerra, ritiriamo le truppe”

Roberto Vannacci critica sanzioni, energia e guerra: “Putin guadagna, italiani pagano. Aumentare importazioni dalla Russia e ritirare le truppe”.

Roberto Vannacci sul gas russo: “Putin guadagna e noi paghiamo”

Nel pieno delle tensioni internazionali e della crisi energetica, l’europarlamentare Roberto Vannacci interviene con dichiarazioni nette sul tema delle forniture energetiche.

“Vanno dette meno bugie: il canale con la Russia per l’importazione del gas non è mai stato chiuso”.

Secondo il leader di Futuro Nazionale, diversi Paesi europei avrebbero addirittura incrementato le importazioni.

“Nel 2025 molti Paesi come Francia o Olanda hanno incrementato l’importazione del gas dalla Russia”.

Vannacci collega direttamente la situazione alla guerra e ai rincari energetici.

“Oggi, con i prezzi degli idrocarburi saliti grazie a questa guerra non voluta da Europa e Italia, Putin guadagna circa un miliardo a settimana in più dalla loro vendita e noi ne paghiamo le conseguenze”.

E aggiunge:

“Non vedo perché questa crisi, che oggi è pagata dagli italiani tra carburante, generi di primo consumo e bollette a fine mese, non possa essere mitigata da un incremento di importazione di idrocarburi dalla Russia”.

“Green Deal è una truffa”: l’affondo su carburanti e costi energetici

Nel suo intervento radiofonico, Roberto Vannacci punta il dito anche contro le politiche europee.

“Sui prezzi del carburante influisce anche il Green Deal, una truffa che subiamo dall’Europa che ci costa 20-40 centesimi in più alla pompa”.

Secondo l’europarlamentare, le misure attuali avrebbero un impatto limitato sui costi per i cittadini.

“Il taglio delle accise mobili influisce ben poco, è irrilevante: parliamo di 5-10 euro a pieno”.

Vannacci propone un cambio di strategia più ampio.

“Se invece si facesse scendere il prezzo del petrolio e si togliesse l’ETS del Green Deal, non solo si avrebbe un risparmio sul carburante, ma anche sull’energia elettrica”.

E sottolinea gli effetti sull’economia reale.

“Risparmi che si traducono sul prodotto finito venduto al consumatore”.

Guerra e referendum: “Non è la nostra guerra, io voto Sì”

Sul piano internazionale, Roberto Vannacci esprime una posizione critica rispetto al coinvolgimento militare.

“Trump cambia idea ogni giorno, è difficile capire i motivi di questa guerra”.

E lancia un appello diretto.

“Non è la nostra guerra, vanno ritirate le truppe”.

Il riferimento è anche alla presenza di militari italiani in aree di tensione.

“I nostri soldati stanno ricevendo le bombe iraniane, ma l’obiettivo sono gli americani”.

Infine, l’europarlamentare si esprime sul referendum sulla giustizia.

“Io voto sì al referendum e mi ascrivo tra coloro che hanno libertà di giudizio e che vorrebbero che l’abbiano anche i giudici”.

Un intervento che intreccia temi energetici, geopolitici e istituzionali, inserendosi nel dibattito politico delle ultime ore di campagna referendaria.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

This website uses cookies.