Italia & Dintorni

Militante Lega insultata: “Soubrette”, lei denuncia “Sessismo vomitevole da esponente M5S”

Alessia Di Terlizzi denuncia attacchi sessisti da un esponente M5S: “Toni vomitevoli, anni di impegno cancellati da un insulto”.

La denuncia di Alessia Di Terlizzi: “Toni disgustosi e offensivi”

È una denuncia pubblica destinata a far discutere quella lanciata da Alessia Di Terlizzi, giovane militante della Lega a Ruvo di Puglia.

Attraverso un post sui social, la ragazza racconta di essere stata oggetto di attacchi personali e sessisti, arrivati non da semplici utenti ma da un rappresentante politico locale.

“Non dei militanti, non dei sostenitori, ma ‘una soubrette’”.

Parole che, secondo la militante, rappresentano un attacco diretto alla sua identità e al suo impegno politico.

“Se sei una giovane donna, tieni alla tua città e hai scelto con convinzione di essere in Lega, allora si sentono legittimati nell’esprimersi con toni vomitevoli e disgustosi”.

Otto anni di impegno: “Attaccano la persona, non le idee”

Nel suo sfogo, Alessia Di Terlizzi rivendica anni di attività politica e sociale sul territorio.

“Sono 8 anni che, senza ruoli amministrativi e senza alcun interesse personale, mi occupo della mia città”.

E sottolinea il lavoro svolto per valorizzare Ruvo di Puglia e coinvolgere i giovani.

“Cerco di spiegare ai giovani e a chi da fuori ci guarda che Ruvo di Puglia è meravigliosa”.

La militante evidenzia anche un problema più ampio nel confronto politico.

“È da anni che convivo con offese gratuite da parte di chi non entra nel merito degli argomenti, ma preferisce attaccare la persona”.

La frase contestata e la reazione: “Becero sessismo”

A scatenare la polemica è stata una frase attribuita a un referente locale del Movimento 5 Stelle di Terlizzi.

“Non riesco ad immaginare che la Lega abbia delle soubrette al sud”.

Una dichiarazione che Alessia Di Terlizzi definisce senza mezzi termini.

“Davvero becero sessismo da parte di figure, evidentemente molto piccole e insignificanti”.

E conclude con amarezza:

“È in questi momenti che capisco davvero lo sconforto delle giovani generazioni nel farsi carico della cosa pubblica”.

Published by
Lorenzo Costantino

This website uses cookies.