Duello in tv tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein: giustizia, referendum e caso Delmastro al centro dello scontro politico.
Nel confronto televisivo con Enrico Mentana, Giorgia Meloni difende con forza la riforma della giustizia, collegandola direttamente ai fatti di cronaca e sostenendo che proprio questi episodi dimostrerebbero le criticità dell’attuale sistema giudiziario, respingendo allo stesso tempo le accuse di strumentalizzazione.
“I casi di cronaca c’entrano eccome perché questa è una riforma sulla responsabilità dei magistrati”, afferma la premier, richiamando anche vicende recenti e sottolineando come alcune situazioni evidenzierebbero, a suo giudizio, elementi di negligenza che la riforma punta a correggere introducendo maggiore responsabilità.
“Sono casi specifici che raccontano il malfunzionamento del sistema”, aggiunge, ribadendo la necessità di intervenire per rendere più efficiente il funzionamento della giustizia.
Sul piano politico, Giorgia Meloni esclude conseguenze per l’esecutivo.
“Io non vedo contraccolpi di natura politica indipendentemente da come il referendum dovesse andare, particolarmente per il governo. La maggioranza è solida”, sottolinea, evidenziando anche le divisioni interne all’opposizione.
Dall’altra parte, Elly Schlein esprime forte preoccupazione per gli effetti di una possibile vittoria del Sì, collegando la riforma della giustizia a un disegno più ampio che, a suo avviso, punta a rafforzare il potere dell’esecutivo.
“Il governo vorrà andare avanti anche sul premierato”, afferma, denunciando il rischio di un accentramento delle decisioni politiche.
“Va nella stessa direzione di accentrare sempre di più il potere nelle mani di chi sta al governo a scapito delle prerogative del Parlamento e anche di quelle del presidente della Repubblica”, aggiunge, indicando una linea di forte opposizione alle riforme proposte dalla maggioranza.
Il confronto si infiamma ulteriormente quando Elly Schlein entra nel merito di alcuni episodi specifici, accusando il governo di aver utilizzato la cronaca in modo strumentale e criticando direttamente la gestione di alcune vicende.
“Se strumentalizzi l’attualità poi succede anche che finisce come è finita a Rogoredo”, afferma, sostenendo che alcune dichiarazioni politiche avrebbero potuto compromettere il corretto svolgimento delle indagini.
La leader del Pd attacca poi la premier sul caso Andrea Delmastro.
“Questo deve far riflettere sul suo modo di scegliere i sottosegretari alla giustizia”, dichiara, ricordando anche le vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’esponente del governo.
Uno scontro diretto, che a pochi giorni dal referendum conferma il clima sempre più teso e polarizzato tra maggioranza e opposizione.
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