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Rimini, donna picchiata: l’ex marito organizza raid e massacra il nuovo compagno

A Sant’Andrea in Besanigo, Coriano, l’ex marito organizza un’aggressione brutale contro il nuovo compagno della donna dopo maltrattamenti denunciati

La vicenda si trasforma rapidamente in un’escalation di violenza, dove una relazione finita riaccende tensioni mai sopite e sfocia in un regolamento di conti feroce.

Rimini violenze e vendetta: la spedizione punitiva dell’ex marito

Tutto accade a Sant’Andrea in Besanigo, frazione di Coriano, in provincia di Rimini, dove una donna, dopo la fine del matrimonio, aveva intrapreso una nuova relazione con un uomo di 39 anni di origine egiziana.
Il rapporto, però, si era rivelato tutt’altro che sereno, segnato da episodi di violenza e maltrattamenti ai suoi danni.

Le aggressioni subite dalla donna sarebbero arrivate fino all’ex marito, un uomo di 54 anni, che ha deciso di intervenire personalmente.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe organizzato una vera e propria spedizione punitiva insieme a due conoscenti, cittadini albanesi di 34 e 39 anni.

Nel novembre 2019, i tre si sono presentati davanti all’abitazione del nuovo compagno della donna con l’intenzione di vendicarsi.
L’azione si è trasformata in pochi minuti in un’aggressione brutale, pianificata e portata a termine con estrema violenza.

Il pestaggio feroce e l’abbandono in un campo

La vittima è stata prima colpita a mani nude, poi con oggetti contundenti utilizzati senza esitazione.
Gli aggressori avrebbero utilizzato il calcio di una pistola, un piede di porco e una mazza da baseball, infliggendo colpi ripetuti e violenti.

Dopo il pestaggio, l’uomo è stato caricato su un’auto e trasportato lontano dall’abitazione, per poi essere abbandonato in un campo, ferito e sanguinante.
Una scena che ha lasciato segni evidenti, sia fisici che investigativi.

L’intervento dei carabinieri di Riccione e dei sanitari del 118 ha consentito di soccorrere la vittima, evitando conseguenze ancora più gravi.
L’episodio, tuttavia, ha immediatamente attirato l’attenzione degli inquirenti, dando il via a un’indagine approfondita su quanto accaduto.

Processo e condanne per il pestaggio

Il caso è finito davanti ai giudici con accuse pesanti: lesioni aggravate, oltre ad altri capi d’imputazione legati alla dinamica dell’aggressione.
In primo grado, il tribunale ha condannato il 54enne a 4 anni e 8 mesi di reclusione.

Per i due complici, invece, la pena è stata fissata a 2 anni e 4 mesi ciascuno.
Parallelamente, il gruppo è stato chiamato a rispondere anche di rapina e porto abusivo di armi.

Durante il pestaggio, infatti, sarebbe scomparso un Rolex d’oro appartenente alla vittima, elemento che ha aperto ulteriori accertamenti investigativi.
Gli inquirenti hanno inoltre dovuto chiarire chi, tra gli aggressori, fosse in possesso della pistola utilizzata durante l’azione.

Il procedimento giudiziario ha ricostruito una vicenda segnata da violenza e vendetta personale, culminata in un’aggressione che ha avuto gravi conseguenze penali per tutti i coinvolti.

Published by
Emanuele Larocca

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