Elisabetta Piccolotti commenta l’accoltellamento della prof Chiara Mocchi a Trescore Balneario e attacca il governo su sicurezza e politiche sociali.
Grave episodio di violenza in ambito scolastico a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove l’insegnante di francese Chiara Mocchi è stata accoltellata al collo e all’addome da uno studente di terza media.
L’accaduto ha immediatamente suscitato reazioni da parte del mondo politico, con numerosi interventi che hanno espresso solidarietà alla docente e alla sua famiglia.
Tra questi, la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti ha dichiarato di essere vicina “all’insegnante accoltellata oggi fuori dalla scuola e alla sua famiglia. Questo ennesimo caso di violenza ci sconvolge, vista anche l’età dell’aggressore”.
Nel suo intervento, Elisabetta Piccolotti ha poi rivolto critiche dirette all’azione del governo, chiamando in causa il vicepremier Matteo Salvini e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Una tragedia che deve interrogare tutti, a partire da chi ha responsabilità di governo. È surreale che il Ministro Salvini pensi che basti una norma che vieta il porto del coltello, come se oggi, al contrario, fosse permesso girare armati e aggredire persone innocenti. La strategia dei nuovi reati e delle pene più severe del governo Meloni è totalmente fallimentare e puramente propagandistica”, ha affermato.
Le dichiarazioni si inseriscono nel confronto politico sulle misure di sicurezza e sulle politiche adottate per contrastare episodi di violenza, soprattutto tra i più giovani.
Nel prosieguo dell’intervento, Elisabetta Piccolotti ha indicato alcune possibili linee di intervento per prevenire situazioni analoghe, puntando su istruzione e servizi sociali.
“Serve, al contrario, un investimento reale nei luoghi dell’istruzione e nei servizi che devono accompagnarli: i servizi di salute mentale vanno potenziati, messi in raccordo con le scuole, dotati di strutture specifiche per bambini e adolescenti. Serve inoltre il tempo pieno in tutti gli istituti, l’animazione pomeridiana per i minori in condizione di fragilità e un investimento serio nei servizi sociali che oggi non riescono a seguire tutte le famiglie che ne avrebbero bisogno”.
Ha poi aggiunto: “Fino a qualche decennio fa, comuni e regioni riuscivano a finanziare una parte di questi servizi; oggi invece, i tagli hanno trasformato interi territori in un deserto sul piano dei servizi rivolti ai minori”.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nelle scuole e delle politiche di prevenzione, in un contesto segnato da un acceso confronto tra le diverse forze politiche.
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