Un assistente sociale di 60 anni è stato aggredito a bastonate durante un controllo nel campo rom di Poggioreale. Ferito, è stato trasportato in ospedale.
Aggressione durante i controlli nel campo di Poggioreale
Momenti di violenza a Napoli, dove un assistente sociale di 60 anni, dipendente del Comune, è stato brutalmente aggredito mentre svolgeva il proprio lavoro nel campo rom di via del Riposo, nella zona di Poggioreale. L’uomo, responsabile dell’area welfare per i campi nomadi, era impegnato in una delle consuete verifiche sul territorio, finalizzate a controllare la frequenza scolastica dei minori e la presenza di eventuali occupazioni abusive nei moduli abitativi.
Secondo le prime ricostruzioni, durante l’ispezione avrebbe individuato una donna non censita all’interno del campo, invitandola a presentarsi agli uffici competenti per l’identificazione. In quel momento sarebbero intervenuti due uomini armati di bastoni che lo avrebbero aggredito con violenza, colpendolo ripetutamente al volto e al corpo.
L’assistente sociale è stato soccorso da alcune persone presenti sul posto, tra cui operatori di cooperative e addetti al trasporto scolastico. Successivamente è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, dove i medici hanno riscontrato contusioni e una distorsione cervicale, disponendo una prognosi di sette giorni.
Indagini in corso e clima di tensione nei campi
La dinamica dell’aggressione è ancora al vaglio degli inquirenti, ma l’episodio si inserisce in un contesto già segnato da tensioni. Nella stessa area, infatti, si sarebbe verificata un’altra aggressione ai danni di un operatore del soccorso stradale, intervenuto durante un’operazione delle forze dell’ordine nel campo nomadi di Gianturco.
Le autorità stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto e identificare i responsabili dell’attacco, mentre cresce la preoccupazione per la sicurezza degli operatori impegnati in contesti considerati ad alto rischio.
Sindacati: “Serve subito un piano sicurezza per i lavoratori”
A denunciare con forza l’accaduto sono stati i rappresentanti sindacali di CISL FP e UIL FPL, che hanno espresso solidarietà al dipendente ferito e lanciato un appello alle istituzioni.
“L’assistente sociale è stato brutalmente aggredito da due persone durante il regolare svolgimento di attività di verifica”, si legge nella nota congiunta.
I sindacati hanno chiesto con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto con il Comune di Napoli, sottolineando la necessità di adottare misure concrete per garantire la sicurezza del personale, sia nelle attività esterne che in quelle interne.
“Denunciamo con fermezza la gravità di un episodio che non può in alcun modo essere derubricato a fatto isolato”, aggiungono, evidenziando come gli operatori siano frequentemente esposti a minacce, aggressioni verbali e fisiche.
Infine, è stata avanzata la richiesta di un protocollo operativo dettagliato che stabilisca modalità di intervento, misure preventive e forme di tutela per tutti i lavoratori impegnati in contesti delicati.
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